Kuzya, prima di avere un nome e un lavoro, era un comune gatto mackerel randagio che cercava di sopravvivere nelle strade gelide di Novorossiysk, in Russia. Un giorno ha trovato un varco nell’ingresso della biblioteca locale dedicata ai libri per bambini. Una volta entrato, rinfrancato dal tepore delle sale, Kuzya ha capito che se si fosse fatto benvolere la sua vita poteva cambiare in meglio. Così è stato, è diventato assistente bibliotecario della biblioteca.
La vice direttrice della biblioteca, Ludmila Zaitseva, ricorda ancora la prima volta che ha visto entrare Kuzya: “Ha inarcato la schiena e si è strusciato sulle gambe degli utenti che gli hanno dato del cibo. Da quel momento ha deciso di rimanere, anche perché i locali sono riscaldati e fuori faceva abbastanza freddo”.
A mettere a rischio la felicità del micio però è intervenuta la burocrazia. Per vivere stabilmente nella biblioteca pubblica aveva bisogno di un passaporto, un microchip identificativo e il certificato di vaccinazione.
La direzione della biblioteca e i lettori hanno deciso che bisognava fare di tutto per dare uno “status” al gatto ormai presenza imprescindibile della biblioteca.
In breve per Kuzya sono arrivati i documenti e per l’affabilità, l’ottima etica professionale e la gioia che regala a tutti coloro che frequentano la biblioteca è stato nominato assistente bibliotecario.
Il contratto è ufficiale ha ricordato la vice direttrice Zaitseva .che ha precisato alla televisione russa che “l’ordine 9.01.2013 N°1/1 LC dichiara il gatto Kouzya vice bibliotecario della Biblioteca centrale dei bambini”
Il suo stipendio ammonta a 30 scatolette di cibo per gatti al mese più le “mance” mangereccie dei lettori. Sono previsti anche degli “extra” se Kuzya svolgerà con solerzia il suo lavoro: dormire negli scaffali vuoti delle librerie, supervisionare attentamente lo staff, essere gentile con i lettori e giocare con i bambini. E poi c’è chi dice che con la cultura non si mangia………

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