Oggi si è svolta a Napoli una manifestazione davanti il Consolato spagnolo per chiedere l’abolizione della soppressione di animali nelle perreras in Spagna.  E’ quanto comunica una nota del Pae, Partito animalista europeo. In Spagna i cani e i gatti catturati per strada, dopo 10 giorni, vengono uccisi in camera a gas. Ogni anno, in quel paese, oltre 30.000 cani vengono ammazzati nei canili. Gli animali non muoiono subito, agonizzanti, vengono uccisi a bastonate o, ancora vivi, buttati nei forni
crematori. 
Al Consolato Generale di Spagna, una delegazione del Partito animalista consegnerà una petizione popolare, on line e cartacea sottoscritta da alcune decine di migliaia di cittadini , per cui si richiede l’abolizione della soppressione di animali detenuti nelle perreras. “La legge spagnola legalizza l’uccisione di cani e gatti randagi a distanza di pochi giorni dalla cattura, ciò è inaccettabile. Scendiamo in piazza per chiedere alle istituzioni iberiche di cancellare questa ignobile legge irrispettosa dei principi della Carta europea sul benessere animale e che contrasta l’articolo 13 del Trattato di funzionamento dell’UE (Trattato di Lisbona) che stabilisce che gli animali sono esseri sensibili e che i Paesi membri dell’UE devono vigilare alle necessità e al benessere animali sia con le loro leggi che con le loro scelte politiche. – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli -Preso atto che qualsiasi protesta on-line è considerata solo virtuale ed è sistematicamente ignorata dalle Istituzioni,  invito a partecipare fisicamente all’azione, solo così potremmo essere ascoltati”.