“L’Ente Nazionale Protezione Animali accoglie con grande compiacimento la decisione del presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri di fermare gli abbattimenti dei mufloni nell’Isola del Giglio e permettere lo spostamento di questi incredibili animali in aree faunistiche”.
Lo riporta una nota. L’Enpa, si legge, “aveva già fatto notare il paradosso delle uccisioni. I mufloni sono stati portati al Giglio negli anni ’50 per salvaguardarli e preservare la specie. Abbiamo più volte segnalato l’esistenza di molteplici soluzioni incruente tra cui anche la24zampe | Isola del Giglio, da lunedì caccia ai mufloni: animalisti contrari sterilizzazione e l’immunocontraccezione. L’Enpa chiede che il Governo approvi l’introduzione in Italia del vaccino immunocontraccetivo GonaCon, utilizzato già da tempo con successo in altri Paesi”.
Il presidente dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), Massimo Comparotto, ha affermato: “La mattanza dei mufloni dell’Isola del Giglio è stata interrotta dopo la mobilitazione di associazioni e cittadini: una vittoria che ci motiva a lottare sempre di più a difesa degli animali. Siamo noi la loro voce. Decisiva, infine, l’interlocuzione di Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, con il presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri. Gli esemplari abbattuti nei giorni scorsi sono le vittime innocenti di una soluzione frettolosa escogitata per il contenimento di una specie presente da molto tempo nell’isola, oltretutto con pochi esemplari. L’abbattimento non è mai la soluzione, questa vicenda lo dimostra, ma è una prassi che offende la civiltà e la sensibilità della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica”. (ANSA).

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