Come è noto, i gatti trascorrono la maggior parte del loro tempo a pulirsi, ma non amano l’acqua. Tuttavia, d’estate, soprattutto alcuni gatti, iniziano a soffrire il caldo in manierabagno al gatto esponenziale e fargli un bagno rinfrescante può dargli sollievo. Però se il nostro micio è di quelli che assolutamente non amano l’acqua o essere manipolati troppo evitiamo di bagnarli completamente o immergerli in una piscina o vasca da bagno, perché si stresserebbero molto e lo stress aumenta ancora di più la temperatura corporea. Pertanto, dobbiamo limitarci a inumidire il muso, il collo, la schiena e la superficie tra le zampe per alleviare il calore.
Lavare il gatto può anche essere una necessità: ad esempio, dopo aver giocato fuori dopo una giornata di pioggia, o dopo esser venuto a contatto con sostanze che lo hanno sporcato. Ecco perché è bene sapere come fare il bagno al proprio gatto: passo a passo, vediamo come piacevole  questo momento senza traumatizzare il nostro amico a quattro zampe.
Per il gatto, il bagno è infatti qualcosa di innaturale, ecco il perché della tensione e del Lo lavo o non lo lavo? Pulire e igienizzare il pelo del gatto senz'acqua - YUUP!timore che associa a questo momento: coccolarlo o utilizzare dei piccoli escamotage, come snack appetibili, aiuterà a farlo rilassare. Inoltre è bene ricordare di non lavare il gatto troppo spesso, per evitare che vada incontro a dermatiti e perdite di pelo, talvolta dovuti proprio a un eccesso di igiene.
Quando è necessario lavare il gatto completamentepuò essere utile tenere a mente questi consigli di unisalute.it
– iniziare stendendo sul pavimento un asciugamano e portare la temperatura del bagno ad almeno 19 gradi.
– procurare una vaschetta non troppo profonda, da usare come vasca da bagno, esattamente come per i neonati. Questo escamotage consente di tenere a freno la paura del gatto, e di evitare che, agitandosi, schizzi l’acqua ovunque;
– porre la vaschetta da bagno nella vasca o nella doccia e, solo una volta piena, immergervi il gatto;
– scegliere uno shampoo specifico e non utilizzare quello per uso umano, che può causare dermatiti e pruriti, oltre che fastidi derivati dell’eccessiva quantità di profumo;
utilizzare una brocca per bagnarlo: in questo modo si spaventerà meno;
– bagnare il gatto con acqua tiepida, per poi poi applicare lo shampoo tra le mani;
massaggiare con lo shampoo, evitando naso, orecchie ed occhi;Fare il bagno al gatto: si o no? - Robinson Pet Blog
risciacquare il gatto delicatamente, utilizzando la brocca e, solo alla fine, usare il doccino per l’ultimo risciacquo;
sollevarlo ed avvolgerlo in un asciugamano, meglio se in microfibra;
– utilizzare il phon solo se non si spaventa.
Infine, non sorprendiamoci se dopo il bagno il gatto tornerà a pulirsi da solo, leccando la superficie del proprio manto: si tratta di un gesto del tutto naturale per un felino.
E’ bene non applicare antiparassitari subito dopo il bagno, aspettando invece qualche giorno, così da permettere la formazione di uno strato di sebo protettivo sulla pelle.

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