Zerocalcare disegna maglietta per cani ‘sfascioni’, il ricavato andra’ a Progetto Quasi che assiste cani disabili.
Li chiamano i cani “sfascioni”.  Animali disabili, gravemente malati o terminali. Il Progetto Quasi, associazione di volontari animalisti, dal 2009 assiste i cani che nessuno vuole.Per aiutarli è sceso in campo il famoso vignettista Michele Rech, in arte Zerocalcare, così da sostenere la causa dei volontari del “Progetto Quasi” impegnati a curare, recuperare e far adottare i cani abbandonati, maltrattati, disabili o terminali.. La t-shirt rappresenta uno “sfascione” a quattro zampe con le sembianze di Sloth, personaggio del film cult degli anni Ottanta “The Goonies”, nello slang americano “sfigati”. Il rimando va appunto a puntare l’attenzione sui cani che nessuno vuole. La t-shirt, 100% etica e green, è prodotta e venduta da Worth Wearing al prezzo di 20 euro.
L’associazione fondata nel 2009 da Fabiana Rosa, prende il nome dalla sua cagnolina Quasi. “La gente mi diceva: ‘Sembra quasi un cammello’. Oppure: ‘Quasi un maiale’. A qualcuno ricordava ‘quasi un diavolo della Tasmania’, ad altri ‘quasi una iena o un cinghiale’. Ma intendiamoci, lei si chiama Quasi ed è una cagnolina affetta da una malformazione genetica chiamata sindrome del cane babbuino a spina corta”, ha detto Rosa. La scorsa estate un video virale in cui Rosa invitava Quasi a “Mangiare biscotto” ha fatto il giro della rete diventando ben presto una campagna di sensibilizzazione all’adozione. L’hasthag #mangiarebiscotto ha raccolto i lavori artistici di diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo: da Marco Bianchi a Stefano Benni, da ZeroCalcare a Giancarlo Magalli, passando per Enzo Decaro, Il Cile, Paolo Belli, Pietro Vanessi, Felinia e Immanuel Casto.

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