Tra gli abitanti terremotati che si rivolgono al campo base dell’emergenza Terremoto a Visso ce ne è uno molto speciale e assiduo: un bel micione bianco e nero perfettamente inserito tra i volontari e i militari impegnati a garantire i pasti alla popolazione. Quando ha fame non ha problemi, si siede vicino alla cucina allestita dall’Esercito e subito qualcuno gli regala qualche bocconcino e una carezza. Per dormire, anche tra le macerie trova un riparo dal freddo e dalle intemperie. Ormai lo conoscono tutti, è diventato la mascotte del campo; ognuno lo chiama a mododiverso, ma lui non sembra farci caso intento com’è a fare le fusa e a cercare attenzione e carezze. Qualcuno ha il sospetto che appartenga a qualche sfollato andato via, ma ormai è diventato una presenza costante all’ora dei pasti ed anche occasione di compagnia e gioco per quei bambini che durante il giorno sono all’interno del campo allestito da Croce rossa e Protezione civile. E quando vi sono le scosse sismiche non si agita più, rimane imperturbabile sul posto, quasi assuefatto dopo due mesi e più di terra che trema.

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