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Sequestrati 14 cani da un allevamento abusivo, sei sono cuccioli. Enpa li accoglie e avvia il percorso di recupero

29/09/2026

Quattordici cani, tra cui sei cuccioli di circa 40 giorni, sono stati sequestrati nell’ambito di un intervento condotto dall’Azienda sanitaria ASU FC e dalle guardie zoofile dell’AISA in un allevamento abusivo di bulldog francesi e chihuahua. L’operazione risale al 2 maggio, ma oggi la storia di questi animali entra in una nuova fase: dopo essere stati accolti nel rifugio Enpa di Rive d’Arcano, in  provincia di Udine, di proprietà della Comunità Collinare del Friuli, e aver iniziato un percorso di recupero fisico e comportamentale, i primi cani hanno già potuto raggiungere delle famiglie in affido temporaneo. Al momento dell’intervento gli animali si trovavano in un ambiente sporco, maleodorante e non adeguato a garantire il loro benessere. La situazione, secondo quanto riferito da Enpa, era già stata precedentemente segnalata e alla persona responsabile erano state fornite indicazioni per modificare le condizioni in cui venivano tenuti i cani. Non essendo stati adottati gli interventi richiesti, si è arrivati al sequestro.
Una volta arrivati nella struttura, istruttori, volontari e operatori Enpa hanno iniziato a lavorare non soltanto sulle condizioni fisiche dei cani, ma anche sulle conseguenze che la precedente situazione aveva avuto sul loro equilibrio emotivo.
Le maggiori difficoltà sono emerse soprattutto negli adulti, alcuni dei quali presentavano fragilità più marcate. Il percorso intrapreso sta però dando risultati positivi e, riferisce Enpa, gli animali stanno recuperando serenità rapidamente, pur portando con sé gli effetti delle esperienze vissute.
Un’attenzione particolare è stata necessaria per una delle cucciole, risultata iposviluppata rispetto ai fratelli e alle sorelle. Dopo i primi accertamenti, Enpa ha promosso una raccolta fondi che ha permesso, grazie al sostegno dei donatori, di sottoporla a una visita specialistica. Il percorso diagnostico e di cura è tuttora in corso.
Intanto per alcuni dei 14 animali è già cominciata una nuova fase. I primi cani hanno lasciato il rifugio e sono entrati in affido temporaneo nelle nuove case, evitando così di prolungare più del necessario la permanenza in canile. Un risultato reso possibile anche dalla collaborazione con ASU FC, custode giudiziario degli animali, e dalla rapidità con cui la Procura ha consentito di individuare sistemazioni temporanee per i cani sottoposti a sequestro.
«Il nostro obiettivo, fin dal loro arrivo, è stato prenderci cura non soltanto della loro salute fisica, ma anche di quella emotiva. Alcuni adulti presentavano maggiori difficoltà, ma stiamo assistendo a un recupero molto positivo. Sono cani che, nonostante i traumi pregressi, stanno ritrovando serenità e per alcuni di loro è stato già possibile iniziare l’inserimento in una casa attraverso l’affido temporaneo», spiegano dal rifugio Enpa di Rive d’Arcano.
Il rifugio comprensoriale di Rive d’Arcano, è gestito da Enpa dallo scorso marzo. Il sequestro dei 14 bulldog francesi e chihuahua ha rappresentato quindi una delle prime operazioni di particolare complessità affrontate dalla nuova gestione.
Enpa continuerà a seguire i cani e i rispettivi percorsi di recupero, compresa la cucciola che necessita di approfondimenti specialistici, accompagnando ciascuno di loro verso una nuova fase della propria vita.


Categorie: Cani, News dal Mondo