Presenze millenarie le cui radici risalgono all’alba dei tempi, secondo alcune fonti, l’introduzione di questi quadrupedi sull’isola tirrenica si deve a commercianti fenici che li utilizzavano per il trasporti o per essere resistenti e forti le sue qualità lo resero indispensabile nella vita dei locali.
Si tratta degli asini sardi e dei cavallini di razza autoctona isolana. Con i cambiati usi questi animali sono diventati – come riporta lapresse – a
ttrattori turistici e testimoni unici della biodiversità della Sardegna. Un tempo erano una presenza familiare nelle case dei contadini e  dei pastori, oggi, nell’era dei social e delle relazioni virtuali, rischiano l’estinzione. Un rischio che il consiglio regionale vorrebbe scongiurare. Alcuni consiglieri del centrodestra hanno depositato in mattinata una proposta di legge per la tutela e la valorizzazione del cavallino della Giara, dell’asino sardo e dell’asinello bianco dell’Asinara. Elenco che sarà allargato anche al cavallino del Sarcidano, altra specie autoctona. “Questi animali appartengono a specie uniche al mondo e rappresentano un pezzo importante della nostra identità. La loro tutela e valorizzazioneAsino Sardo - iFarmers potrebbe aprire importanti opportunità di lavoro e di crescita per l’Isola. Asinelli e cavallini sono già utilizzati nei percorsi di ippo e onoterapia, la loro presenza nel territorio costituisce inoltre un elemento di forte attrattiva per i turisti”, hanno spiegato i promotori in conferenza stampa.Attualmente in Sardegna sono presenti circa 550 esemplari di cavallini della Giara e 579 di asino sardo. Nell’Isola dell’Asinara vivono invece solo 130 asinelli bianchi. Obiettivo finale è l’istituzione di un’anagrafe regionale degli animali a rischio estinzione in Sardegna.

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