Il dirupo in cui era caduto poteva diventare la sua tomba e forse anche Vasco, un vivace setter inglese, dopo quattro giorni passati a guaire al freddo non sperava più che arrivasse qualcuno a salvarlo. Invece Vasco ce l’ha fatta grazie all’intervento del Soccorso Alpino di Schio, allertato dal passaparola dei residenti di contrà Pianegonda che da due giorni sentivano ululati preoccupanti.
Martedì sera, intorno alle 18, il Soccorso alpino è stato contattato anche dalla polizia provinciale, perché segnalare il caso sottolineando che, proprio nei giorni scorsi, un signore aveva denunciato la scomparsa del suo setter, Vasco, scappato il venerdì scorso.
I soccorritori, dopo essersi divisi in due squadre, hanno incominciato a percorrere la valle dall’alto e dal basso non senza difficoltà, viste le abbondanti nevicate che hanno costretto gli uomini del Soccorso Alpino ad affrontare la missione sugli sci. Dopo tre ore, nella zona, nota tra gli escursionisti come “Sojo del cane”, affacciandosi su un dirupo provocato da una frana, un componente della squadra del Soccorso alpino ha visto spuntare il muso del cane, intrappolato un paio di metri più in basso su un terrazzino, trasformato in gabbia dalle radici che fuoriuscivano dagli alberi della zona.
Vasco ha fatto le feste ai suoi salvatori. Al setter, debilitato, è stato dato del tè caldo. Dopodiché l’animale è stato caricato sulle spalle e portato nel bosco. Lì il cane ha ripreso coraggio e si è messo a correre dietro i soccorritori fino alla strada e poi fra le braccia del proprietario.

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