Il presidente russo Vladimir Putin, ha firmato il 20 dicembre una legge federale che impone pene più severe per chi è crudele verso gli animali. Il documento è stato divulgato nel portale ufficiale delle informazioni legali del governo del paese.
La versione riveduta della sezione 245 del codice penale russo (“Crudeltà verso gli animali”) prevede pene più severe per “crudeltà contro gli animali che ne causano la morte o provocano ferite” con aggravanti se l’atto viene compiuto attraverso metodi sadici.
La pena massima prevede una multa di 80 mila rubli e la detenzione fino a 3 anni. Mentre la vecchia normativa prevedeva 6 mesi di detenzione come pena massima.
Se un animale viene torturato “in presenza di un minore da un gruppo di persone in collusione, da un gruppo organizzato, in modo sadico”, i colpevoli subiranno una condanna da 3 a 5 anni di carcere. Nell’ottobre dello scorso anno tre giovani cittadini russi, sono stati arrestati dopo aver pubblicato un video mentre praticavano delle torture agli animali. Al momento del tragico evento quando avevano 17 anni, hanno  torturato 15 animali, tra cani e gatti con crudeltà e ferocia, usando metodi sadici, mutilandoli e poi uccidendoli. Anche i genitori dei tre adolescenti, al tempo minorenni, sono stati sanzionati per aver trascurato l’educazione dei figli.
Proprio questo grave episodio, in un Paese come la Russia dove era raro che la crudeltà sugli animali fosse severamente punita, ha spinto il governo a prendere una nuova posizione con la creazione di questa nuova legge che rafforza la punizione per chi compie abusi verso gli animali.
Il presidente del Comitato della Duma di Stato per l’Ecologia e la Protezione Ambientale Vladimir Burmatov ha dichiarato che sono previste pene aggiuntive per la trasmissione attraverso Internet di azioni sadiche e abusi perpetrati contro gli animali. 

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