Siamo sempre più abituati a vedere famigliole di cinghiali a spasso per le nostre città. C’è chi vede in queste presenza la natura che vuole riprendersi i suoi spazi o il sintomo di una trascuratezza dell’igiene nelle zone abitate. Mai fin ora i cinghiali erano stati visti come simboli della resistenza verso un potere crudele. Lo illustra, su internazionale.it  la giornalista , con il suo articolo:
I cinghiali di Hong Kong, eroi involontari contro la repressione”.

Adesso, stiamo tutti piangendo per i cinghiali.

Come succede in tante altre metropoli che si sono espanse a scapito delle zone collinari e degli animali che vi abitano, o abitavano, anche le aree urbane di Hong Kong sono periodicamente visitate da cinghiali. Di solito questo avviene senza grandi scompigli: i cinghiali si rendono visibili, e a volte questo produce immagini incongrue. Cinghiali al bordo di una piscina di lusso – che fanno ridere tutti tranne i proprietari della piscina. Cinghiali che girellano per le strade con sullo sfondo i neon delle insegne dei negozi e degli schermiImmagine pubblicitari. Cinghiali intorno a una stazione della metropolitana.
Negli ultimi dieci anni, però, hanno attaccato le persone 47 volte: gli esperti dicono che in parte il problema nasce dalla diminuzione dello spazio abitativo dei cinghiali a favore degli umani. In parte sarebbe un problema dovuto all’eccessiva simpatia, poiché tante persone li nutrono con quello che hanno a portata di mano – pane, merendine, caramelle. E i cinghiali si sarebbero abituati, per cui cercano leccornie avvicinandosi alle aree abitate, e davanti a persone spaventate, o senza neanche un dolcetto da condividere, possono diventare aggressivi.

Sta di fatto che a cambiare le carte in tavola è stata l’ultima aggressione: un cinghiale, incauto, ha morso un poliziotto. (segue)

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