Nella casa circondariale “Le Sughere” di Livorno,si è svolta una giornata speciale, con l’incontro dei detenuti partecipanti all’innovativo progetto ULISSE con ENPA, che l’ha da subito sostenuto con entusiasmo.Potrebbe essere un'immagine raffigurante 10 persone, persone in piedi, cane e erba
“Il potere quasi taumaturgico delle attività assistite con animali nell’alleviare la sofferenza degli stati depressivi dovuti a malattie e problemi di qualsiasi natura” ha sottolineato il Presidente del Consiglio Nazionale di ENPA Marco Bravi, che ha seguito fin dagli albori il progetto “è qualcosa di evidente e comprovato scientificamente. E’ indubbio che questo beneficio si riveli ancor più efficace negli stati di limitazione della libertà. Nel progetto Ulisse, infatti, si va oltre, perché i cani con cui si opera sono vettori di un processo riabilitativo che dà nuove speranze edPotrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e cane entusiasmi, portando le persone coinvolte a guardare alla vita in una nuova prospettiva rappresentativa di quella lealtà, bontà e riconoscenza che solo gli animali riescono a trasmettere appieno; l’apprezzamento riscontrato in tutti i partecipanti è per noi il risultato più importante”.
Il ringraziamento, oltre alla Direzione del carcere per l’ospitalità al progetto, va al personale di Polizia Penitenziaria, nonché alla Associazione Do.Re.Miao che con le sue operatrici e la sua Presidente Barbara Bellettini ha portato all’interno di esso competenza e costante conseguimento dei risultati. Importante anche la partecipazione della gestione del canile municipale di Livorno, seguita dalla Cooperativa Il Melograno.
Nell’occasione sono state consegnate, oltre ai vari attestati, anche le risposte alle lettere di ringraziamento dei partecipanti della Presidente Nazionale Carla Rocchi.