I gatti ci vivono a fianco da più di 8.000 anni ma non smettono mai di stupirci e come se non bastasse nel corso di questo tempo, sui nostri amici felini sono nati numerosi miti . Un detto comune che sentiamo spesso è che i gatti abbiano 7/9 vite. Ma da dove proviene questa leggenda di quasi immortalità? E perché, in
particolare, un gatto dovrebbe avere tutte queste vite?
In effetti dietro questa tradizione ci sono le incredibili capacità del gatto.
Il gatto è uno degli animali domestici più agili, intelligenti e indipendenti che esistano. In particolare, i gatti possono resistere a cadute che sarebbero facilmente fatali per un essere umano, il che forse spiega l’origine dell’idea che il gatto abbia 7/9 vite. In un caso documentato, un gatto domestico di New York è sopravvissuto a una caduta dal 32° piano riportando solo ferite relativamente lievi. Questa capacità di sopravvivere contro ogni previsione è tutta merito della straordinaria anatomia del gatto.
I gatti si sono evoluti per vivere sugli alberi, e molte specie di felini selvatici lo fanno ancora oggi. Milioni di anni di salti e cadute dall’alto hanno garantito che si siano adattati a gestire bene le situazioni estreme.
Il loro straordinario “riflesso di raddrizzamento” permette loro di ruotare il corpo durante la caduta, per atterrare saldamente su tutte e quattro le zampe.
I gatti hanno una superficie corporea molto ampia rispetto al loro peso, il che contribuisce anche a ridurre la forza dell’impatto durante l’atterraggio.
Inoltre, possiedono una grande flessibilità nelle ossa e nei legamenti, che contribuisce a ridurre al minimo i danni derivanti dagli impatti.
Nessuno sa con certezza da dove provenga l’espressione “un gatto ha nove vite”, ma è in circolazione da secoli. Persino William Shakespeare la utilizzò in Romeo e Giulietta: “Tebaldo: Che cosa vuoi da me?’Mercuzio: Buon re dei gatti, niente di che una delle tue nove vite.”
Esiste anche un antico proverbio inglese che recita: “Un gatto ha nove vite. Per tre gioca, per tre vagabonda e per le ultime tre resta fermo”. Potrebbe essere da qui che deriva il mito secondo cui i gatti hanno nove vite, sebbene sia chiaro che il proverbio abbia un tono scherzoso.
Il mito secondo cui i gatti avrebbero più vite esiste in tutto il mondo. Tuttavia, non si tratta sempre di nove vite: il numero varia da cultura a cultura. In molti Paesi europei si crede, ad esempio, che i gatti abbiano sette vite. Alcune leggende turche e arabe, invece, narrano di gatti con sei vite.
Il nove, multiplo di tre, è tradizionalmente considerato un numero magico, il che potrebbe anche spiegare perché i gatti siano associati alle nove vite. Nell’antico Egitto , i gatti erano venerati come creature divine e spesso associati alla dea Bastet , a cui si attribuivano poteri protettivi. Questa venerazione potrebbe aver contribuito all’idea che i gatti abbiano più vite, poiché erano considerati da molti esseri mistici e ultraterreni. Nell’antica Grecia, il numero nove si riferiva alla trinità delle trinità e a un numero soprannaturale che evoca tradizione e religione. I gatti sono stati venerati e temuti nel corso dei secoli, e spesso sono stati visti come creature magiche. I nostri gatti hanno riflessi fulminei, capacità decisionali rapide e un’agilità straordinaria. Sono abilissimi a dileguarsi al primo segno di pericolo, oppure a passeggiare con nonchalance su alte sporgenze che intimorirebbero la maggior parte degli esseri umani!
Queste capacità a volte possono sembrarci straordinarie, persino soprannaturali. Ma l’idea che i gatti abbiano sei, sette o nove vite non è più vera del mito diI gatti neri sono portatori di fortuna o sfortuna. Pertanto, i gatti necessitano di cure e attenzioni tanto quanto qualsiasi altro animale domestico.
Barboncini Castelfranco. Enpa: “Sconcertante il dissequestro”.
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