Da circa due settimane i forestali del Trentino hanno notato la presenza di un’orsa accompagnata dai cuccioli nelle aree di San Giovanni al Monte – Biaina – val di Tovo, sui monti sovrastanti Arco.Si tratta di una delle 4-5 orse con piccoli dell’anno la cui presenza è stata finora documentata in provincia. Si veda a questo proposito la mappa di distribuzione delle segnalazioni pervenute al seguente link. A dare risalto alla notizia tutta la stampa locale.
Non è il primo anno che ciò accade: è probabile che la disponibilità in questa stagione delle ciliegie costituisca il motivo principale della presenza, probabilmente temporanea, di quest’orsa in zona. Si tratta di un animale il cui comportamento è stato caratterizzato sinora dalla tendenza ad evitare l’uomo, quando possibile, e dalla mancanza di atteggiamenti aggressivi.
L’area in questione è però piuttosto frequentata, sia dai locali che dai turisti, soprattutto nei fine settimana. Ciò rende di fatto possibili incontri con l’orsa (alcuni si sono già verificati) ed è dunque necessario adottare innanzitutto gli accorgimenti necessari a ridurre le occasioni di vicinanza dell’orsa alle aree abitate: eliminare possibili fonti di attrazione quali i rifiuti organici, evitare di tentare di attirare l’animale con esche alimentari al fine di fotografarlo ed evitare di andare a cercarlo. Quando si è nel bosco è importante anche fare un po’ di rumore ogni tanto, soprattutto se si cammina da soli, e tenere il proprio cane al guinzaglio.
In caso di incontro ravvicinato vanno ricordate le più opportune regole di comportamento, visibili e scaricabili al seguente link.
L’Amministrazione provinciale, tramite il Corpo Forestale trentino, ha da parte sua intensificato la comunicazione in zona, apponendo nuova segnaletica ad hoc ed informando a più riprese, direttamente, residenti e turisti; il monitoraggio pure è stato intensificato, con una presenza quotidiana del personale forestale, il controllo dei siti e la raccolta di materiale organico utile all’identificazione degli orsi presenti. Ancora, sono da tempo installate e funzionanti in zona alcune opere di prevenzione dei danni (recinzioni elettriche) su apiari, pollai e bestiame domestico.

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