Per proteggere i leoni africani, le cui popolazioni sono letteralmente decimate, il Governo italiano sostiene la proposta dei Paesi africani di proibire il commercio di tutti i leoni africani e prodotti derivati, senza distinzione di origine geografica. La decisione è stata resa nota durante l’ultima sessione dei negoziati per la definizione della posizione dell’Unione Europea nella prossima Conferenza della Parti (Cop) Cites.
Indipendentemente dall’esito della Conferenza, la Francia ha già attuato una misura unilaterale di proibizione all’ingresso sul proprio territorio dei prodotti derivati dall’uccisione dei leoni, per contrastare il fenomeno della caccia al trofeo in Africa. I leoni africani, però, non sono l’unica specie ad essere minacciata da caccia e commercio dei prodotti derivati.
Anche gli elefanti sono vittime di questo fenomeno e per questo la Lav ora fa appello al Governo Italiano affinché anche per tutte le popolazioni degli elefanti africani sia proibita l’uccisione a scopo commerciale, trasferendo la specie dall’Appendice II all’Appendice I della Cites, come proposto dai Paesi africani. Questa misura consentirebbe di mettere la parola fine allo sterminio degli elefanti e al traffico illegale dell’avorio in mano alla criminalità organizzata internazionale.

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