Questa che segue più che una recensione è una tenda sollevata sul mondo dei cani che da una triste vita ritrovano la luce attraverso l’amore dei volontari che si occupano di loro. La propone libertà.it
Saetta, Corsaro, Flash e tanti altri sono i nomi dei “quattro zampe” che troviamo al canile di Piacenza. La responsabile Elena Castelli, insieme a diversi volontari, accudisce oggi 74 fedeli compagni, pronti per essere adottati. Il passato di questi animali è sconfortante, alla ricerca di un lieto fine. Il medico veterinario ha preso a cuore le esperienze dei cani che ha visto entrare e uscire dalla struttura, raccontandole tra le pagine del suo libro “Mi fido di te”. Una raccolta narrativa – fatta di casi reali – dedicata ai bambini, che riporta tematiche significative: le rinunce di proprietà, il tema della disabilità e i sequestri.
Le adozioni del canile diventano storie e favole perché il volume nasce proprio grazie alla promessa fatta a un bambino. Ne è un esempio emblematico Grace, una golden retriever utilizzata come fattrice: “Era inverno e Grace arrancava nel prato, affamata. Il suo lavoro di mamma era sempre stato svolto in maniera impeccabile, ma questa volta sembrava che qualcuno si fosse dimenticato di lei. Erano mesi che il cibo scarseggiava, era stata costretta addirittura a lottare con i suoi amici con cui viveva, tutti golden retriever uniti dallo stesso tragico destino”. Fino al salvataggio e all’ingresso nel canile di Piacenza.
Il ricavato delle vendite di “Mi fido di te” è destinato in beneficenza. Per acquistarlo, bisogna contattare l’associazione “Amici del canile di Piacenza” al numero di telefono 320.0570206.

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Categorie: Animali e Cultura