Dal primo gennaio 2022 i proprietari dei cani altoatesini avranno l’obbligo (con costi a loro carico) di profilare il codice genetico dei loro amici a quattro zampe. Il tutto servirà a completare la registrazione nell’anagrafe degli animali da affezione con l’abbinamento del dna al numero di microchip e, ovviamente, al nome del proprietario. L’assessore provinciale competente Arnold Schuler ha illustrato ieri mattina le modifiche al Regolamento alla giunta provinciale che dovrà votarle nella seduta della prossima settimana. Né il comunicatoPer gli andriesi che ancora non l'hanno capito: raccogliere la cacca dei  cani è obbligatorio stampa né il presidente Arno Kompatscher in conferenza stampa hanno chiarito nel dettaglio chi si dovrà occupare della profilazione (probabilmente i veterinari) ma due sono gli obiettivi: “Combattere il randagismo individuando subito i proprietari e sanzionare i responsabili dell’abbandono degli escrementi in strada. I laboratori appositi potranno analizzare il materiale organico e richiedere la comparazione dei dati al Servizio Veterinario che gestisce l’anagrafe”. Al 31 marzo 2021 si registrano 42.821 cani in Alto Adige con un trend in evidente crescita.
Resta fermo l’obbligo del microchip che è internazionale.
Fonte: bznews24.it

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