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La tartaruga Filò torna a "correre" con un nuovo carapace in 3D

08/02/2024

Filò, una tartaruga brasiliana ha ricevuto una nuova prospettiva di vita grazie a una futuristica protesi  stampata in 3D.
La tataruga, una venticinquenne Chelonoidis carbonarius – o jabuti, come la specie è conosciuta localmente – era rimasta incapace di camminare in seguito a un intervento chirurgico per correggere una graveChelonoidis carbonarius - Tartaruga dalle zampe rosse - condizione riproduttiva, che le aveva causato la paresi.
Il medico veterinario Giuliano Setem ha detto a IFLScience di “non aver mai avuto un’animale con una ferita così complicata” prima di incontrare Filó. Del peso di 20 chilogrammi, il rettile è stato affidato alle cure del dottor Setem dopo aver avuto complicazioni a seguito di un’operazione per trattare la ritenzione delle sue uova. Ciò si verifica quando una dieta povera, la mancanza di luce solare o altri fattori legati allo stile di vita interrompono la capacità della tartaruga di produrre calcio. Ciò, a sua volta, si traduce in uova dal guscio debole o malformate che si rompono all’interno del sistema riproduttivo dell’animale, rilasciando il loro contenuto e creando le condizioni ideali per l’infezione batterica.
Quando viene diagnosticata la ritenzione di ovuli, i veterinari, di solito, eseguono un’operazione di routine per rimuovere le uova insieme all’intero sistema riproduttivo. Sfortunatamente per Filó, l’intervento è stato condotto da un veterinario che non era uno specialista di rettili.3D Printed Wheel System Makes Life Easier for Shelly the Turtle - 3Dnatives
Dopo l’operazione, la tartaruga ha subito la necrosi dell’osso del piastrone, che costituisce il fondo del guscio e protegge l’addome.
“Oltre alla perdita di una parte del guscio, Filó ha sviluppato anche una paresi degli arti pelvici, diventata più critica negli ultimi mesi”, ha spiegato la dottoressa Setem. “Questo le rende difficile muoversi e procurarsi il cibo, e spesso si sporca.”
Il dottor Setem, davanti ad un caso particolare come quello di di Filò, si è subito reso conte che necessitava di una risposta innovativa e si è rivolto ai servizi del designer 3D Cícero Moraes.
Avendo precedentemente creato il primo guscio di tartaruga stampato in 3D al mondo, Moraes ha progettato una protesi che proteggesse la parte ferita e consentisse una migliore la mobilità della tartaruga.  Questa protrsi permette a Filó di camminare senza caricare tutto il suo peso sulle zampe e, una volta indossata, Filó ha testato i limiti del dispositivo, che ha resistito bene e le ha permesso di ritornare “a correre”.


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