Sami, un cane ridotto a scheletro, è stato trovato nella zona vicino Faenza. La sezione Enpa locale racconta la sua storia e si interroga su chi possa averlo ridotto così.
“Questo cane – racconta l’Enpa di Faenza – anzi questo “scheletro” di cane, è stato trovato nelle nostra zona, non in un paese lontano, non in uno stato brutale, ma qui, vicino a noi.
Un cane timido ma non così spaventato da non essersi potuto avvicinare a qualche casa in tutto quel tempo che ci può essere voluto per ridurlo in questo modo. E allora c’è chi si sarà girato dall’altra parte, ignorando gli occhi imploranti di questo animale affamato, ridotto a un fantasma. E se non è andata così non vogliamo nemmeno pensare che questa povera creatura fosse chiusa in un box e dimenticato senza cibo per chissà quanto tempo”.
“È arrivato da noi – continua l’Enpa di Faenza – che a mala pena si reggeva sulle zampe a causa della debilitazione. Il primo pasto caldo è stato commovente per tutti. Commovente, da una parte, e struggente dall’altra, pensando alla disperazione vissuta. Questo video, dove vi presentiamo Sami, è stato girato pochi giorni dopo il suo ingresso al canile ed è evidente la gioia e la vitalità rinata in un essere ridotto alla rassegnazione. Le prime sue feci contenevano sassi, sì, sassi. Questo significa che la fame lo ha portato a mangiare terra e sassi per riempire lo stomaco implorante. Vergogna per chi si è girato dall’altra parte, vergogna se qualcuno lo aveva recluso in un box senza cibo. Se qualcuno ha visto o sa qualcosa siamo a disposizione per ascoltare, per indagare, per far si che certi atti non rimangano impuniti e soprattutto perché non succeda mai più. Ora Sami sta rinascendo giorno dopo giorno e sta rinascendo anche quel briciolo di dignità che gli è stata brutalmente strappata. Servirà del tempo per ristabilirlo e tanto amore…ma quello non gli mancherà mai più!” (video)

 

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