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La storia di Noir: prima cane inavvicinabile, ora pronto per una vita in famiglia

25/06/2024

Noir sembrava proprio nato sotto una cattiva stella: cane ormai adulto (è nato nel gennaio 2022), è di taglia media, ha il pelo nero (in proposito c’è chi parla di “Black dog syndrome”, ossia sindrome del cane nero, perché è un dato di fatto che i cani neri fanno più fatica degli altri a essere adottati nei canili) e molto timido e diffidente nei confronti delle persone e dei luoghi che non conosce. Noir è stato accalappiato a Giussano (MB) nel 2023. Privo di microchip, è rimasto un anno in un altro canile pubblico prima di approdare rifugio dell’Enpa di Monza.
“Al suo arrivo – racconta l’Enpa di Monza – le informazioni che ci erano state date erano assai scarne e demoralizzanti, dal momento che veniva definito un cane inavvicinabile e quasi selvatico. Qualche giorno dopo l’entrata in struttura inizia, ad opera di un istruttore cinofilo Enpa del canile, la stesura di un piano di recupero comportamentale su misura per lui”. Dapprima il lavoro si svolge all’interno del box, con l’utilizzo di cibo e premietti per guadagnare una briciolina per volta quel poco di fiducia che Noir è disposto a regalarci. Dopo i primi giorni si comincia con le uscite dal box senza l’utilizzo di nessuno strumento, inizialmente solo nei corridoi del canile e poi all’interno di un piccolo recinto chiamato “ring”, proprio vicino al suo box. Noir mostra di non essere per niente abituato all’utilizzo di collare, pettorina e guinzaglio: cerca di mordere l’aria quando gli si mette il collare pensando forse di essere trattenuto da qualcosa. Una volta messo il guinzaglio cerca di morderlo appena avverte una minima tensione, sobbalza di paura se solo lo si sfiora con la mano.

“Nonostante queste difficoltà – continua l’Enpa di Monza – non perdiamo di vista il nostro obiettivo finale e per accrescere la socialità di Noir gli facciamo conoscere più amiche di sesso femminile: Mariella, Pasqua e Abrakadabra ci danno una grandissima mano nel lavoro con lui, soprattutto Abrakadabra lo coinvolge dapprima in giochi e corse matte in recinto e poi gli infonde così tanta fiducia che Noir comincia a seguirla anche in passeggiata, sia dentro che fuori dal canile. A oggi Noir, benché resti un cane che va gestito con pazienza e sia ancora molto timido nei confronti degli estranei, è riuscito a superare così tanti suoi limiti da essere capace di camminare anche da solo fuori dal canile, godendosi appieno delle belle passeggiate”.
“Nonostante la fatica e il lavoro fatto da noi per farlo aprire sempre di più – conclude l’Enpa di Monza – i ricordi, le esperienze fatte da Noir prima del suo arrivo in canile non si cancellano e vanno sempre tenute in considerazione. Precisiamo che per lui è previsto un percorso di conoscenza da effettuarsi in canile prima di poterlo portare a casa: cerchiamo quindi futuri adottanti che non abitino troppo lontano dalla nostra zona. Ora per Noir l’Enpa di Monza cerca una casa, meglio se con giardino, in un luogo tranquillo, con persone con esperienza di cani e molta pazienza, che lo guidino sulla via di ulteriori miglioramenti. Andrebbe benissimo anche una famiglia in cui sia già presente un altro cane che possa fargli da guida.
Se siete interessati a donare a questo splendore la vita che merita, scriveteci a canile@enpamonza.it e prenotate un appuntamento per venire a conoscerlo!”

 

 


Categorie: Cani, Storie del cuore