Per combattere il senso di isolamento causato dalle misure restrittive, una delle soluzioni più gettonate è stata quella di adottare un animale, dando vita ad una vera e proprio Pet-mania.
Secondo le indicazioni fornite dall’associazione britannica dei produttori di alimenti per animali domestici, dall’inizio della pandemia 3,2 milioni di famiglie nel Regno Unito hanno adottato un amico a quattro zampe.
Numeri da record anche in Germania, dove la già folta presenza di animali domestici nel 2020, secondo i numeri della Federazione cinofila tedesca (VDH, Verband für das Deutsche Hundewesen), è cresciuta di 20 punti percentuali.
All’appello non poteva mancare il nostro Paese, dove l’Ong animalista Enpa stima che le adozioni di cani e gatti nel 2020 abbiano registrato un +20% rispetto a un anno prima.
In alcune città, dove i tassi di adozione hanno raggiunto i 40 punti percentuali, «a dicembre il rifugio Enpa -riporta una nota dell’Organizzazone- è rimasto senza cani da adottare».
Negli Stati Uniti recenti statistiche indicano che 7 famiglie su 10 possiedono un animale e le recenti stime indicano che le vendite globali di prodotti destinati agli animali domestici entro il 2025 potrebbero raggiungere i 270 miliardi di dollari.
Aziende della Pet-mania battono il Nasdaq
L’universo delle aziende che sono coinvolte da questa Pet-mania è particolarmente vasto: si va da quelle che si occupano dell’alimentazione degli animali da compagnia, a quelle che realizzano farmaci e soluzioni per il benessere animale, passando per quelle che commercializzano gadget ed è possibile arrivare a settori, come ad esempio quello assicurativo, che studiano soluzioni che permettono una migliore convivenza degli animali da compagnia nelle nostre comunità.
Ovviamente le ripercussioni sulle valutazioni borsistiche non hanno tardato a manifestarsi: in un anno le azioni di Pets at Home sono salite di 75 punti percentuali, le azioni Chewy a Wall Street hanno guadagnato il 77% e sul listino tedesco Zooplus ha messo a segno un +125%.
A fronte del +63% messo a segno dal Nasdaq, il FactSet Pet Care Index mettendo a segno in 12 mesi una performance positiva di ben 72 punti percentuali.
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