Le indagini seguite al sequestro effettuato in Sardegna a carico della coppia emiliana che si accingeva a lasciare l’isola via nave con ottanta tartarughe trafugate in natura nascoste nel portabagagli hanno portato a un nuovo sequestro a loro carico.
Il personale del Servizio Cites del Corpo forestale dello Stato di Modena, attivato dalla richiesta dei Carabinieri di Reggiolo (Re) e di Olbia, durante la perquisizione dell’abitazione dei due emiliani ha  scoperto e sequestrato altre 62 tartarughe: 56 della specie Testudo Hermanni, 3 Astrochelis Radiata e 3 Testudo Kleinmanni che i coniugi detenevano illegalmente all’interno della loro casa. Tutte specie tutelate dalla Convenzione Internazionale di Washington (Cites) che ravvisa nella loro detenzione  illegale il reato contravvenzionale previsto e sanzionato dalla legge che prevede arresto e ammenda oltre alla confisca degli animali.
Il Corpo Forestale dello Stato ha emesso una nota per spiegare il crescente fenomeno del traffico di testugini:”L’estate italiana ha visto una nuova impennata del traffico illegale di specie protette con particolare riferimento ai rettili e alle tartarughe terrestri, facilmente occultabili e trasportabili dai trafficanti. Inoltre la bassa componente di rischio nella trattazione di questi traffici permette profitti elevatissimi su specie sempre piu’ richieste dal mercato domestico ma anche da quello internazionale. In Germania un esemplare di tartaruga marginata sarda puo’ essere pagato sino a 500 euro, in Giappone raggiunge quotazioni di 5.000 euro”. 

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