Nel 2020, secondo l’Istat, gli incidenti stradali con lesioni a persone sono stati 90.821. Di questi, secondo i dati forniti dall’Aspas, 157 sono stati “causati” dagli impatti con gli animali che attraversavano le nostre strade, soprattutto laddove la rete viaria è fortemente presente, lasciando solo pochi fazzoletti di terra, e in zone di elevato pregio ambientale.
“In Italia – afferma l’Ente Nazionale Protezione Animali – gli incidenti che vedono vittime, oltre alle persone, gli animali domestici e selvatici sono marginali e sono la diretta conseguenza di una gestione errata del territorio. Battute di caccia anche notturne, disturbo costante delle persone agli animali selvatici, costruzione continua di nuove strade e cementificazione del territorio devono far riflettere, così come la manutenzione delle strade e anche la responsabilità degli automobilisti, che in alcuni casi non tengono conto dei cartelli di attraversamento della fauna e superano i limiti di velocità”.
Secondo l’Enpa, il tema della sicurezza stradale deve essere si affrontato tenendo conto delle raccomandazioni dell’Aspas ma occorre anche affidarsi a moderne tecniche di prevenzione, il cui successo è già comprovato e che, purtroppo, trovano ancora molte resistenze nella loro applicazione.
“Gli animali selvatici – continua Enpa – percepiscono il pericolo delle strade, tuttavia sono costretti ad attraversarle, per raggiungere ad esempio una fonte alimentare o per abbeverarsi. I domestici, come cane o gatto, hanno più difficoltà ed è per questo che fenomeni come il randagismo e l’abbandono devono essere centrali anche nelle politiche di prevenzione. Inoltre bisognerebbe eliminare le barriere invalicabili come quelle cosiddette “modello jersey” che bloccano l’attraversamento non dando all’animale possibilità di fuga, adottando piuttosto moderni strumenti come quelli del Life strade. Gli strumenti moderni a disposizione sono tanti: sopra e sotto-passi, che agevolano il movimento della fauna, soprattutto in seguito alle apposizioni di reti sui lati delle carreggiate; centraline radar, segnali acustici di ultima generazione. Se è vero che sicuramente questi strumenti hanno un costo iniziale o è altrettanto che utilizzati insieme ad autovelox e bande per limitare la velocità delle automobili, sarebbero in grado di salvare tante vite, umane e animali”.

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