La perturbazione che porterà neve e gelo in Italia ha già messo in ginocchio la zona est dell’Europa causando anche delle vittime e a rischio non sono solo le persone ma anche gli animali.
I cani ospitati nel canile di Glina, in Romania, stanno rischiando la vita per le nevicate incessanti che da cinque giorni si rovesciano sul Paese. Il rifugio, dove sono ospitati 320 cani è stato letteralmente sepolto da due metri di neve. Nonostante le condizioni del tempo proibitive, i volontari si sono subito attivati per soccorrere i cani e scavando nella neve sono riusciti a fargli arrivare del cibo e a creare dei passaggi per permettere agli animali sepolti di respirare.
I volontari del rifugio si sono ben presto resi conto che da soli non sarebbero riusciti a salvare i cani e hanno chiesto sostegno ad altre associazioni animaliste perché lanciassero una richiesta di aiuto.
All’appello hanno subito risposto quaranta volontari che con badili e pasti caldi si sono subito messi al lavoro per liberare i cani dalla prigione gelata in cui si era trasformato il canile di Glina.
Alla fine i volontari sono diventati cento e a scavare accanto a loro anche un gruppo di detenuti del carcere di Jilava tutti insieme per salvare quei cani soffocati dalla neve.
Non si sa se tutti i cani sono stati salvati, ma queli usciti vivi finora hanno trovato famiglie disposte ad ospitarli fino alla fine dell’emergenza.

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