Toscìo, cane incrocio sharpei di 7 anni, era stato trovato ad Altare in autostrada nell’estate del 2005. Il numero di tatuaggio era illeggibile e si è subito pensato ad un abbandono estivo. Invece, era stato perso in provincia di Imperia ed il giovane proprietario lo aveva cercato per parecchio tempo. Finché, nel 2010, navigando su Internet, lo aveva ritrovato esposto sul sito del rifugio di Cadibona dell’Enpa. Ma il tentativo di riprenderlo in famiglia era fallito: il giovane s’era nel frattempo sposato ed aveva un figlio piccolo, con il quale Toscìo non era andato d’accordo fin dal primo istante e quindi era dovuto ritornare in rifugio.
Però l’amore tra cane e proprietario non si è mai interrotto e, il mese scorso, trasferitosi in una casa con giardino e con il figlio più grande, hanno riprovato a convivere. Stavolta con successo: cane e bambino si sono subito piaciuti ed ora vivono serenamente.
“Una storia che dovrebbe far riflettere quanti con superficialità comprano cuccioli di razza ed ignorano invece i cani abbandonati che attendono adozione dei rifugi e nei canili comunali – osservano dalla Protezione animali savonese -. Nel rifugio di Cadibona i 29 attuali ospiti hanno ognuno una storia triste di abbandono e di passati maltrattamenti ma, curati e coccolati dai volontari, a loro manca soltanto una famiglia. Ed è triste che in provincia di Savona, dove ogni anno quasi 4.000 nuovi cani vengono iscritti all’anagrafe canina, non si trovino, malgrado i numerosi appelli dell’Enpa, 29 famiglie disposte ad avere gratuitamente la fedeltà e l’affetto di un ex randagio”.

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