Elefante del Circo Orfei, esasperato, si ribella al domatore e prova a mangiarlo. Questa notizia di pochi giorni fa riapre un problema che da anni contrappone i proprietari di circhi con animali agli animalisti.
Per chi ama gli animali non ci sarebbe nemmeno da discuterne: è una cosa crudele e contro natura. Costringere un elefante a stare dritto con il suo enorme peso sulle sole zampe posteriori, è uno spettacolo tristissimo come vedere un orso ballare o i felini saltare nel cerchio di fuoco, elemento che giustamente li terrorizza. E poi lasciata la scena li aspettano catene e gabbie in cui non hanno nemmeno lo spazio per passeggiare. I circensi trovano che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali. Obiettivamente, crediamo di no, per non parlare dei metodi con cui si ottengono queste prestazioni: pungoli elettrici, percosse, digiuni, violenze di ogni tipo.
Perché il frutto di tanta violenza dovrebbe essere uno spettacolo da proporre ai bambini? Molti adulti, senza soffermarsi a riflettere, pensano di regalare ai propri bambini un pomeriggio di gioia di cui serberanno un bel ricordo portandoli al circo. Non riconoscono come lo spettacolo degli animali del circo sia invece profondamente diseducativo.
Gli animali del circo sono completamente diversi dai loro simili che vivono in natura. Privati della libertà in un contesto che non ne rispetta l’istinto e le necessità, si assoggettano a comportamenti contrari alla loro indole dando ai bambini un’immagine distorta della realtà dove non c’è rispetto per gli esseri viventi in stato di soggezione.
Psicologicamente i bambini vengo persuasi a trascurare la sofferenza, l’ingiustizia e le costrizioni degli animali per il divertimento umano.
Alcune nazioni come Bolivia, Austria, Costa Rica, Croazia, Israele e Singapore hanno già bandito o limitato l’uso degli animali in questi spettacoli. E la “sensibilità animalista a livello internazionale è in aumento dimostrata dal fatto che in Paesi come Regno Unito, Norvegia, Perù, Colombia e Brasile si stanno discutendo proposte di legge per vietare l’attendamento dei circhi con animali
Gli animali devono vivere liberi dove sono nati, non c’è giustificazione per condannarli ad una detenzione fatta di umiliazione e maltrattamenti e in tutto questo niente di educativo per i giovani.
Riconoscendo l’alta professionalità di tanti artisti circensi è possibile vivere la magia del circo ancor più senza animali. Eccezionali trapezisti, giocolieri, maghi e clown capaci di regalarci emozioni e allegria si esibiscono in piccoli circhi locali o famosi in tutto il mondo. Tra questi che hanno scelto di abolire gli animali gli australiani “Flyng Fruit”, i canadesi “Cirque du soleil”, i francesi “Les Colporteurs”, gli americani “Minimus”, “Nuage”, “Hiccup”. E’ questa una scelta giusta veramente umana.
Categorie: Animali e Cultura
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