Nel comune sentire, si fa sempre più strada la convinzione che gli animali siano a tutti gli effetti dei membri della famiglia ma è insolito che anche a loro vengano conteggiate le spese condominiali.
E’ quanto accaduto a San Martino in Rio, un paesino del reggiano dove in uno stabile popolare vivono la signora Patrizia Amaduzzi e il suo Roan, un bellissimo labrador nero di 6 anni. Patrizia ha adottato Roan al canile nel 2010, desiderosa di dargli una vita più felice e godere della sua presenza. Allora non pensava che questo avrebbe fatto crescere la sua quota di spese condominiali, ma certamente lo avrebbe preso ugualmente.
Ora la signora, che mensilmente pagava una quota di spese di 30 euro, si è vista richiedere altri 15 euro per Roan perché come gli altri inquilini anche lui usufruisce dell’acqua e prende l’ascensore come confermato dal presidente del Consorzio Casa M.i.a. che collabora alla gestione del palazzo.
Il presidente ha dichiarato alla Gazzetta di Reggio: “In quel palazzo si autogestiscono, opzione possibile in base a una legge regionale, anche se per le questioni più impegnative, come la redazione del bilancio, si affidano al nostro consorzio”.
“Sulla disposizione di far pagare anche al cane sono stato consultato e ho dato parere positivo, dato che accade anche altrove. – prosegue – Non c’è niente di insolito”.
Non sarà insolito ma se la notizia è finita sui giornali non è proprio scontata. Molte le polemiche suscitate, mentre la signora Patrizia non vuole accettare passivamente questa ulteriore gabella.
Il presidente del Consorzio si è detto disponibile ad un incontro: “La incontrerò e le spiegherò, ma è una decisione dell’assemblea. Al limite potrà rivolgersi al giudice di pace e fare causa”.

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