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Governo Botswana sotto accusa per aver autorizzato l'uccisione di 23 elefanti durante le celebrazioni per l'Indipendance Day

02/10/2026

Lo scorso mercoledì 30 settembre, il Botswana ha celebrato il 60° anniversario della sua indipendenza dal Regno Unito con eventi festivi che si sono svolti in tutto il territorio nazionale. Tra questi una contestatissima licenza del Ministero dell’Ambiente e del Turismo  che autorizza la caccia di 23 elefanti in otto distretti per fornire carne da utilizzare nei banchetti.
Ma la decisione ha suscitato forti reazioni negative da parte degli attivisti per i diritti degli animali. L’Elephant Protection Society ha dichiarato alla BBC che “la decisione potrebbe compromettere la conservazione” e incoraggiare il bracconaggio.
Su Facebook, l’associazione con sede in Botswana ha anche avvertito che uccidere i membri di una mandria potrebbe rendere aggressivi gli altri elefanti e mettere in pericolo le comunità umane.
Secondo quanto riportato dalla BBC, diversi utenti dei social media hanno espresso preoccupazione per la diffusione della malattia, dato che il Paese sta affrontando un’epidemia di afta epizootica.
Il governo non ha confermato quanti elefanti siano stati effettivamente uccisi.
Secondo quanto riportato dai funzionari della fauna selvatica, il permesso è stato rilasciato troppo tardi, il che significa che nessun elefante è stato effettivamente ucciso in tempo per la festività, sebbene le battute di caccia possano svolgersi in seguito
Con circa 130.000 esemplari, il Botswana ospita la più grande popolazione di elefanti al mondo. Le autorità si sono spesso espresse a favore della caccia regolamentata per gestirne il numero.
Fonte: africanews

 


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