Gli italiani amano gli animali da compagnia, li ritengono parte integrante delle proprie famiglie e ne riconoscono il ruolo fondamentale di aiuto e supporto rafforzatosi durante il lockdown.Cofanetto regalo - Due notti in famiglia con il cane - Smartbox
Animali domestici sempre più diffusi e se un tempo a loro era riservato un ruolo di aiuto nel lavoro, oggi i nostri amici pet si sono ritagliati lo spazio di veri e propri membri della famiglia: così, infatti, sarebbero considerati dal 91% della popolazione intervistata. Una scelta che, per chi possiede un pet, è legata soprattutto ai cambiamenti culturali, più sensibilità nei loro confronti e più rispetto per il loro diritti. Diritti che vedrebbero più tutelati chiedendo di inserire cani e gatti nello stato di famiglia. I dati rilevati lo scorso anno da Doxa per Zoomark– il salone internazionale dei prodotti per animali da compagnia – non lasciano spazio a dubbi.
Il 73,6% degli abitanti del Bel Paese ritiene necessario riconoscerli e tutelarli nella Costituzione. L’81,8% della popolazione chiede di inserire cani e gatti nello stato di famiglia.
Ad oggi il riconoscimento dell’animale in quanto componente del nucleo familiare è possibile solo in via di prassi o facendo ricorso al giudice. Le situazioni in cui ciò può rendersi necessario sono numerose: dalla separazione coniugale ai permessi di lavoro, passando per viaggi e spostamenti.Non si è mai troppo anziani per occuparsi di un animale domestico? |  Sant'Anna 1984 Cooperativa Sociale
Bisogna ricordare, inoltre, che la possibilità di seppellire le ceneri di un animale da compagnia nella tomba del padrone ad oggi è prevista solo in Lombardia (e in approvazione anche in Liguria). Un segnale del desiderio di modificare, in positivo, lo status degli animali. Non saranno più considerati come oggetti, ma soggetti portatori di diritti.

I

Categorie: Animali e Cultura