Due cani randagi sono stati uccisi con carne avvelenata in località Arghillà a Reggio Calabria. Un terzo cane (che frequentava la zona e che si presume sia stato coinvolto nel caso di avvelenamento) è disperso. È successo questa mattina, nel giorno della morte della povera Simona Cavallaro a Satriano. Anche questa tragedia evidenzia l’assenza totale delle istituzioni in Calabria nella gestione del randagismo. Sul luogo dell’avvelenamento sono intervenuti volontari Enpa di Reggio Calabria, la Polizia Scientifica, la Asp. I corpi dei due cani sono stati portati all’Istituto Zooprofilattico per l’autopsia. A Reggio Calabria mancano i servizi minimi per la prevenzione del randagismo. Manca anche il servizio di recupero dei randagi. I due cani (più il terzo che non si trova) erano accuditi in strada da alcuni volontari; non sono mai statiMalattie dei cani randagi: ecco le più pericolose per l'uomo - Android News microchippati, non sono mai sono stati sterilizzati. Insomma, c’è l’assenza totale dello Stato, della Regione, del Comune. Evidentemente la presenza dei randagi che sono stati avvelenati oggi non stava bene a qualcuno che ha provveduto a “risolvere” il problema con il veleno.

“Questo episodio – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – evidenzia nel giorno della tragedia di Satriano il vero problema della Calabria: l’assenza dei servizi minimi che pure per legge dovrebbero essere garantiti, e da trent’anni, per legge.
“Le associazioni come la nostra – conclude la Presidente dell’Enpa – fanno quel che possono e con grandi sacrifici economici e personali dei nostri volontari. Nel 2020 Enpa, con fondi propri, in Calabria ha accudito 1.074 cani, ne ha soccorsi 481, microchippato 529, sterilizzati 542, vaccinati 769; 662 i cani dati in adozione, 11 quelli sequestrati. È tanto, ma in una Regione che è in grave ritardo sulle politiche del randagismo è certamente poco e non va a incidere su un fenomeno che va governato nell’insieme. Il volontariato non può sostituirsi a istituzioni inerti.”
Sui fatti di Reggio Calabria procede la Polizia di Stato, che ha inoltrato notizia di reato alla Procura della Repubblica. Perché uccidere un cane è reato penale. Enpa si costituirà parte civile.

         

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