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Corsa clandestina, triste consuetudine nel Catanese: quattro denunciati per maltrattamento di animali

16/04/2026

A Camporotondo Etneo(CT), quattro persone, di età compresa tra i 22 e i 63 anni e residenti tra Piedimonte Etneo e Giarre, sono stati identificati e denunciati dai carbinieri locali e coadiuvati dagli agenti della compagnia di Gravina di Catania con l’accusa di maltrattamento di animali in concorso.
Il cavallo, un purosangue da trotto, veniva fatto correre su una strada asfaltata e alla guida del sulky si trovava uno degli indagati. A spalleggiare l’allenamento illegale un’autovettura con a bordo altri due soggetti con un dispositivo elettronico per cronometrare l’andamento del cavallo. A seguire un trailer per il trasporto dell’animale a fine corsa.
La corsa su strada è un grosso pericolo per il cavallo perchè non ha “aderenza” sull’asfalto . Un cavallo senza ferri può scivolare sull’asfalto tanto quanto un cavallo ferrato. Che siano ferrati o scalzi poi, la forza d’impatto del cemento e dell’asfalto può essere molto dannosa per gli zoccoli e le zampe del cavallo, causando potenzialmente laminite, periostiti, stiramenti dei tendini e altri problemi di salute importantipurosangue costretto a correre su strada: quattro denunce per maltrattamento.
L’intervento è avvenuto nell’ambito del controllo del territorio finalizzato al contrasto delle corse clandestine di cavalli un fenomeno frequente, conosciuto e consolidato da decenni in molte regioni del Sud Italia. Spesso le corse sono organizzate da persone vicine o interne ai gruppi criminali, anche mafiosi, che le usano sia come forma di guadagno, attraverso le scommesse, sia come strumenti di controllo e affermazione sul territorio. Di questa pratica si sta occupando anche una commissione parlamentare d’inchiesta, ma eliminare le gare resta difficile, soprattutto perché sono radicate nella cultura di molti territori.

 

 

 

Gli accertamenti hanno portato a ritenere che si trattasse di una sessione di allenamento finalizzata a possibili competizioni non autorizzate. Pur in assenza di elementi che facciano ipotizzare una gara clandestina organizzata nell’immediatezza, le modalità riscontrate sono state considerate compatibili con un’attività potenzialmente lesiva per l’animale.

Sulla base degli elementi raccolti, i quattro uomini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 544-ter del Codice penale, che punisce il maltrattamento di animali.

 


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