La prima vita della piccola Jasmine è iniziata in un grande campo a Besana in Brianza (MB) assieme a decine di altri cani dell’anziano agricoltore Giuseppe Spinelli (conosciuto in paese come “il Doro”). Il destino poi le fa vivere la seconda, dopo la scomparsa di “papà” Beppe nel 2014, al canile di Monza, dove la cagnolina timida e paurosa conquista il cuore di Lorena, volontaria ENPA. E così comincia, all’età di 12 anni, la sua terza vita, quella in famiglia.
Nei sei anni vissuti con Lorena e Alberto, tra le passeggiate al Parco e i pomeriggi trascorsi dalla nonna, Jasmine trova il tempo di scrivere (coadiuvata da mamma Lorena) il libro autobiografico “La terza vita di Jasmine” (acquistabile presso il rifugio; tutti i proventi devoluti all’ENPA). E, a dispetto del carattere piuttosto schivo, diventa protagonista di incontri, come la conferenza sui “cani invisibili” tenuta presso la sede ENPA a febbraio 2018, o la serata “Amici animali e convivenza civile: conoscenza, responsabilità e rispetto”, organizzata da ENPA in collaborazione con il Comune di Besana e l’ATS Veterinaria a maggio 2018. Ed è spesso presente alle nostre manifestazioni quale “Cane Fantasia” o la “4 Passi a 4 Zampe”.
Il 2 marzo Jasmine, ultimo dei 19 “Spinellini” a trovare casa, se n’è andata, lasciando nella tristezza non solo la sua famiglia umana ma anche tutti i volontari e operatori ENPA che l’avevano conosciuta e seguita, prima nel campo con tutti i suoi compagni a quattro zampe e poi nella sua seconda vita in canile.
La lettera di Lorena.
Lorena ha voluto dedicare a lei questa bellissima e commovente lettera.
«Ciao Jasmine, che viaggio fantastico è stato il nostro! Ci siamo regalati sei anni, difficili all’inizio e per questo ancora più belli.
Abbiamo anche scritto un libro a due mani e quattro zampe sulle nostre avventure, le tue di cane che imparava a stare al mondo, le mie di mamma alle prese con un cane che le aveva tutte per essere definito difficile e problematico.
Le nostre battaglie, contro i cancelli, il traffico, la paura della gente, degli altri cani, di stare senza di me, le abbiamo vinte tutte e più tu miglioravi più cresceva la mia ammirazione verso di te, piccola guerriera.
Ma anche i bei viaggi finiscono e il nostro viaggio insieme è arrivato al capolinea, è arrivato il momento di lasciarti andare da sola, senza di me.
Buon viaggio, piccola principessa, e grazie per avermi scelto come mamma.» (enpa.it)