Un operatore ecologico della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo, ha trovato un boa constrictor nella zona industriale di Palermo, nel quartiere Brancaccio. Sono stati avvisati i carabinieri forestali che sono riusciti a catturare il serpente e portarlo in caserma, in attesa di affidarlo ad un centro specializzato. Tutti i boa constrictor rientrano nella Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora, nota anche come Convenzione di Washington.
Il boa costrittore è considerato il boide per eccellenza. Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi, di volatili e della loro prole, ma anche di sauri come il tegu o le iguane. Fa parte della famiglia dei serpenti costrittori e per uccidere la sua preda utilizza, appunto, la tecnica da cui prende il nome. Analogamente ad altri serpenti, anche il boa costrittore è in grado di inghiottire prede molto più grosse della sua testa. È viviparo, dopo una gestazione di 100 – 150 giorni, mette alla luce dai 5 ai 60 cuccioli aventi una lunghezza corporea di circa 45 cm.
In Italia è proibito allevare e tenere in casa serpenti velenosi, sono invece consentite altre specie come boa o pitoni appartenenti alla famiglia dei boidi, non velenosi, ma comunque molto pericolosi perchè costrittori.
Non è facile avere un serpente in casa e bisogna essere consapevoli del fatto che non abbiamo a che fare con un comune animale domestico. Un boa, per esempio, può superare i 20 kg di peso e i tre metri di lunghezza diventando molto pericoloso per l’uomo.
Sarebbe buona norma non lasciare mai liberi per casa i serpenti e non tentare di addomesticarli. I rettili devono vivere nell’ambiente del loro terrario e vanno trattati con una certa attenzione. Mai, per esempio, offrire loro del cibo direttamente dalla mano e mai lasciarli avvicinare ad altri animali domestici come cani, gatti o uccelli.
Capita purtroppo sempre più spesso che chi possiede questo genere di animali arrivi al punto di non sapere più come gestirli, tanto di decidere di abbandonarli.

 

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