La storia a lieto fine che commuove e fa riflettere. Stregatta, una gatta di 18 anni, è stata trovata per strada in condizioni critiche a Zanica, alle porte di Bergamo. Smarrita, debilitata, senza microchip e apparentemente senza più nessuno. Ma grazie alla catena di solidarietà attivata tra un operatore ecologico, la veterinaria del paese, l’ATS e i volontari dell’Enpa di Bergamo, oggi Stregatta è di nuovo a casa. Dove l’aspettava, disperata, la sua umana.
Tutto è iniziato quando un operatore ecologico l’ha notata per strada: era visibilmente provata, magrissima, stanca, quasi irriconoscibile. Subito l’ha portata dalla veterinaria del paese, che ha confermato il suo stato di salute molto compromesso. Non aveva microchip, quindi impossibile risalire al proprietario. Il Comune ha contattato l’Enpa di
Bergamo per accoglierla, ma viste le sue condizioni è stato richiesto l’intervento dell’ATS per fornire un primo supporto sanitario. Dopo le cure necessarie e il passaggio nel canile sanitario, Stregatta è finalmente arrivata nel gattile Enpa.
“Era stremata, una gatta anziana e fragile che aveva evidentemente vissuto tutta la vita in famiglia. Ma nessuno sapeva da dove arrivasse. Nessuno l’aveva reclamata. Era sola” – raccontano i volontari.
Il riconoscimento inaspettato e l’abbraccio del ritorno
Il destino ha voluto che, proprio nei giorni successivi, una delle volontarie dell’Enpa di Bergamo la riconoscesse: “Mi è sembrata familiare. Poi ho ricordato che la gatta apparteneva a una mia ex vicina di casa”. E così è scattata la telefonata. Dall’altro lato, una donna in lacrime: la proprietaria la stava cercando da giorni, convinta però che Stregatta, ormai molto anziana, si fosse allontanata per morire da sola, come purtroppo a volte accade.
Quando ha saputo che era viva, non ha perso un secondo. Ed è corsa a prenderla.“Questi sono i momenti che ci ripagano di ogni fatica. Vederla tra le braccia della sua umana, finalmente al sicuro, è qualcosa che non si dimentica” – commenta l’Enpa di Bergamo.
Una storia che insegna: microchip, attenzione e rete di aiuto
La vicenda di Stregatta è un esempio prezioso del ruolo che può avere la collaborazione tra cittadini, istituzioni e volontari. È anche un monito: un microchip avrebbe permesso di ritrovare subito la proprietaria e ridurre stress e sofferenze all’animale. “Il microchip – ricordano da Enpa – è fondamentale anche per i gatti e per questo invitato tutte le famiglie che ne hanno uno in casa a non aspettare che capiti l’incidente per metterlo”.
Oggi Stregatta è di nuovo nella sua casa, amata, curata e circondata dal calore di chi non ha mai smesso di cercarla.
Categorie: Gatti, Storie del cuore
Barboncini Castelfranco. Enpa: “Sconcertante il dissequestro”.
Pet&Dintorni è patrocinato dall’ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali, che sostiene il progetto e l’attività di Pet&Dintorni per la validità dei suoi servizi di interesse ed utilità sociale.
www.enpa.it