Undici chili di cagnolina bionda randagia. Viveva ai margini del paese di Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa e nessuno si accorse di lei fino a che, lo scorso novembre, un’auto la investì lasciandola riversa a terra immobile.
Chissà quante ore stette lì con la colonna vertebrale spaccata prima che qualcuno decise di chiamare una volontaria del paese che la soccorse e mise in atto la procedura di legge: chiamata ai vigili e uscita del veterinario ASL di turno.
Dopo la visita la diagnosi fu implacabile e crudele: la cagnolina non tornerà mai più a camminare e nemmeno a fare la pipì in autonomia.
Quando ciò succede, data l’incompatibilità della vita in canile in queste condizioni, l’ASL sceglie la via dell’eutanasia.
Informata dei fatti, Enza Oddo della sezione ENPA di Canicattini Bagni, si fece affidare la cagnolina, la portò al sicuro, aprì una raccolta fondi integrata per il restante importo dalla RETE SOLIDALE ENPA per raggiungere la cifra per il costoso intervento di stabilizzazione della colonna.
L’operazione serviva a saldare la spina dorsale spezzata, non a farla tornare a camminare ma era necessario.
E, a questo punto dell’avventura della piccola Annette entra in scena una donna speciale che vive nelle Marche, e vive per gli animali, soprattutto quelli con problemi che non gli consentono di trovare facilmente adozione.
Annette la raggiunge e inizia lo scorso gennaio la sua vita felice.
La sua vita in compagnia di cani e di altri gatti che la piccola adora, vita fatta di due spremiture della vescica al giorno, di pappe e anche di passeggiate si. Passeggiate a bordo del suo carrellino con cui Annette fa anche le scale.
E la notte riesce a salire sul lettone per addormentarsi serena appiccicata alla sua umana.
Le strade della Sicilia sono ricordi lontani.

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