Il Tribunale del Riesame di Firenze ha sorprendentemente ordinato il dissequestro e l’immediata restituzione dei 101 barboncini che lo scorso 24 aprile erano stati posti sotto sequestro a Castelfranco di Sotto, nell’ambito di un’indagine della guardia di finanza congiuntamente a carabinieri forestali e servizio veterinario dell’Asl Toscana Centro. I cani dopo l’operazione erano stati affidati all’Enpa.
L’Ente Nazionale Protezione Animali ha espresso profonda preoccupazione per il provvedimento che ha disposto il dissequestro dei barboncini sequestrati nell’allevamento di Castelfranco di Sotto. “Prendiamo atto con grande sconforto- afferma Giusy D’Angelo, vicepresidente Enpa – che questa decisione, sebbene, nel contesto di un progressivo rafforzamento della tutela penale degli animali e di una normativa in costante evoluzione, sul piano applicativo, non rende giustizia e non va di pari passo con l’evoluzione delle norme e della giurisprudenza in materia. Nei convegni e nelle piazze si parla di stretta di vite sui maltrattamenti degli animali ma nella pratica, dopo tanto lavoro e coordinamento da parte di tutti, questo è il risultato. Le relazioni tecniche parlavano chiaro, è evidente che qualcosa non ha funzionato”.
Nonostante l’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali e nonostante le manifestazioni svoltesi appena lo scorso weekend a Roma e Milano contro i maltrattamenti, i 101 barboncini, temporaneamente affidati a diverse strutture dopo il sequestro, faranno ritorno all’allevamento.
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