Convocato dai carabinieri di Chiusi (Siena) in caserma un allevatore, di 75 anni, che nell’ottobre scorso annuncio’ di voler mettere una taglia da 3.000 euro come ricompensa a chi gli portasse un esemplare di lupo. L’uomo, riferisce Fedagripesca – Confcooperative Toscana, dovra’ comparire di fronte al maresciallo del Corpo Forestale di Chiusi, a causa di una denuncia per istigazione a delinquere che gli venne fatta contro proprio a seguito di quell’annuncio. L’allevatore, ricostruisce l’associazione di categoria, intanto rischia di perdere il lavoro di una vita: negli ultimi 10 anni e’ stato prima costretto a chiudere Come alimentare il cane da guardiania Anti Lupo.l’allevamento di pecore di famiglia dopo che erano state uccise da continui assalti di lupi nella zona di Palazzone ai San Casciano Bagni (Siena), ora rischia di perdere pure il secondo, un allevamento di bovini. “A fine ottobre – racconta lo stesso Mori – ho dichiarato alla stampa che avrei dato una ricompensa di 3.000 euro a chi avesse catturato un lupo. Si trattava soltanto di una provocazione, invece mi sono ritrovato con una denuncia penale.
Non è emerso se l’allevatore prima di arrivare alla “taglia” avesse osservato quelle buone pratiche che la lunga assenza del predatore ha fatto dimenticare: l’uso di condurre gli animali al pascolo sotto la custodia continua del pastore e dei cani e l’utilizzo di stazzi protetti per la notte, come invece sempre dovrebbe essere.

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