La Sezione Enpa di Brescia, poco prima dell’inizio dell’anno, ha scoperto un vero e proprio lager in cui vivevano una sessantina di gatti abbandonati a se stessi a Nuvolento (Brescia). I felini, di proprietà di alcuni inquilini sfrattati per morosità, sono stati rinvenuti in condizioni di degrado, malnutriti, malati e in condizioni igieniche precarie.
L’Enpa di Brescia, insieme con altre associazioni ed in collaborazione con i carabinieri della Forestale, ha recuperato i gatti e sta curando quelli malati, molti dei quali affetti da Fiv, una immunodeficienza felina (che non si trasmette all’uomo), simile all’Aids, che diversi esemplari hanno contratto. Alcuni esemplari, troppo debilitati, Roma, chiuse le indagini sulla «killer dei gatti»: rischia 18 mesi di carceresono deceduti, altri presentano deficit motori. A scoprire il lager i proprietari dell’abitazione, che, una volta, ottenuto l’allontanamento degli affittuari, si sono trovati di fronte ad uno scenario raccapricciante. Nessuno dei gatti è dotato di microchip e le informazioni raccolte sul posto rendono evidente che si tratti di un accumulo compulsivo dovuto alla riproduzione non controllata fra consanguinei. Solamente al momento dello sfratto esecutivo degli occupanti dell’appartamento, il proprietario dello stesso si è reso conto della situazione, allertando le associazioni zoofile del territorio.(ENPA)

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