Dietro la romantica figura del venditore di palloncini si nascondeva un giovane che per attirare passanti e incrementare le vendite sfruttava un pappagallino tenendol legato con una corda al suo marsupio dove lo rinchiudeva per evitare i controlli.
Ma l’ultima volta il suo trucco non è riuscito restituendo la libertà alla bestiola.
Gli agenti del Commissariato di P.S. di Noto, impegnati nel centro storico per il controllo del territorio e contrasto all’abusivismo commerciale, hanno notato e bloccato il ventunenne mentre era intento a effettuare la vendita abusiva di palloncini e altri piccoli gadget per le strade della città.
Durante il controllo è stato scoperto che il giovane nascondeva all’interno del proprio marsupio un piccolo pappagallino, tenuto prigioniero e legato con una corda per impedirne la fuga.
Gli agenti, liberato il pappagallino e posto fine alle sue sofferenze, lo hanno affidato ad un ornitologo per un controllo ed eventuali cure.
Il giovane invece è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con la grave accusa di maltrattamento di animali.
L’uccellino infatti era tenuto in condizioni di costrizione e conseguente stress per attarre i numerosi turisti di passaggio, con lo scopo di facilitare la vendita della propria merce abusiva.
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