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Un cane abbandonato all'aeroporto di San Francisco ha trovato la sua casa per sempre con un capitano della United Airlines.

30/12/2022

Il cane di nome Polaris è arrivato all’aeroporto di San Francisco  scodinzolando dietro al suo proprietario che si accingeva a imbarcarsi su un aereo con destinazione internazionale. Purtroppo il cucciolone non ha superato i controlli previsti al varco dei voli , così il proprietario del cane ha deciso di lasciarlo nello stesso scaloDog left behind by departing passenger at SFO adopted by pilot - CBS San Francisco abbandonandolo al suo destino., come apparso su un comunicato stampa della SPCA di San Francisco.
United Airlines ha lavorato per assicurarsi che il cucciolo fosse curato e completasse i requisiti necessari per entrare negli Stati Uniti, incluso un periodo di quarantena.
“Dal momento in cui Polaris è arrivato alle nostre cure, tutto il nostro team SFO United si è preso cura di lui 24 ore su 24, 7 giorni su 7 fino a quando non siamo stati in grado di ottenere il permesso di tenerlo al sicuro negli Stati Uniti”, ha affermato Vincent Passafiume, direttore del servizio clienti di United, nel comunicato stampa.
Mentre si cercava qualcuno che potesse adottarlo, infatti, accnto alla United Airlines con la quale l’animale aveva viaggiato si è mobilitata l’associazione SPCA. Entrambe hanno lavorato per garantire che il cuccioloWilliam Dale avesse tutti i requisiti richiesti per entrare negli Stati Uniti e sperare di trovargli una famiglia. Nel frattempo un pilota della United Airlines, venuto conoscenza dei fatti, ha deciso di regalare una casa e un Natale in famiglia  al cane e ha adottato Polaris per sempre.Pilot gives dog abandoned at airport a fur-ever home - Good Morning America
La compagnia aerea ha ospitato una festa di adozione celebrativa all’aeroporto e ha donato $ 5.000 alla SF SPCA per sostenere i loro sforzi per aiutare gli animali durante tutto l’anno.
“È una bella sensazione vedere che questa storia si chiude e che Polaris avrà una casa amorevole con il Capitano Dale della United Airlines e la sua famiglia, giusto in tempo per le vacanze”, ha detto Passafiume.


Categorie: Cani, Storie del cuore

"Nata in Via delle Cento Stelle. Gatti, biciclette e parolacce: tutta la galassia di Margherita Hack" una gattara doc

30/12/2022

Un libro per scoprire l’incredibile vita della più simpatica, ribelle e spettinata astrofisica di tutta la Via Lattea, Margherita Hack.
Nata in Via delle Cento Stelle a Firenze il 12 giugno 1922, Margherita Hack non poteva che diventare un’astrofisica di fama mondiale. Eppure lei non ha mai creduto al destino: credeva invece nel merito, nella possibilità di realizzare i propri sogni. Lei che di sogni ne aveva tantissimi: dall’atletica, in cui sperava di conquistare una medaglia alle Olimpiadi, alla bici, con la quale fu amore a prima vista, fino alle stelle, scoperte a scuola un po’ per caso e che le hanno illuminato il cammino. Eredità Hack, scoppia la battaglia legale - Il Piccolo
Straordinaria amante dei gatti dei quali si circondo per tutta la sua vita sia privata che professionale.
Aveva la sua colonia di gatti all’Osservatorio Astronomico.Negli anni ’60 è stata direttrice dell’Osservatorio, quando ancora c’erano, nella sede storica, gli alloggi di servizio per i ricercatori.
E lì, dove vivevano gli astrofisici, nei giardini, nei corridoi, negli alloggi di alcuni e negli uffici c’erano i “gatti di Margherita”, un gruppetto di mici nati e cresciuti con lei all’Osservatorio.
Popolavano ogni zona dell’Osservatorio, pare, e così è stato almeno fino a quando Margherita è andata in pensione.


Categorie: Animali e Cultura

Niente botti in città a tutela della qualità dell'aria e della salute di cittadini e animali. Milano da l'esempio

30/12/2022

Anche quest’anno susciterà discussioni l’uso di festeggiare il nuovo anno facendo “botti” e sono sempre di più i comuni che vietano i botti. Tra questi l’antesignano è Milano.
La capitale lombarda si dimostra sempre più attenta a tutelare la qualità dell’aria e salvaguardare la salute dei suoi cittadini. In ottemperanza al “Regolamento per la qualità dell’aria”, approvato dal Consiglio comunale lo scorso anno, si ricorda che sono vietati botti e fuochi d’artificio, petardi, giochi pirotecnici e barbecue inPAURA DEI FUOCHI D'ARTIFICIO: COME PREVENIRLA E TRATTARLA - Ambulatorio veterinario associato Drago occasione delle prossime festività. In realtà il divieto è continuativo in città, dall’1 ottobre al 31 marzo, e ha una duplice utilità: ridurre il PM10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni dei milanesi, migliorando la qualità dell’aria, e nel contempo tutelare il benessere dei tanti amici a quattro zampe presenti nelle case e nelle famiglie milanesi e di tutta la fauna cittadina. Secondo i dati dell’annuario delle emissioni INEMAR redatto da ARPA, i fuochi d’artificio sono responsabili del 6% del PM10 presente in città durante l’intero anno.
“Questo provvedimento, normato dal Regolamento dell’aria approvato dal Consiglio comunale, non vuole essere un banale divieto ai botti, ma vuole sensibilizzare la cittadinanza sui temi della sicurezza e della tutela della salute delle persone, degli animali e dell’ambiente”. Così l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, che prosegue: “L’esplosione di fuochi d’artificio e botti è particolarmente dannoso e rilascia diverse sostanze nocive in quantità massicce come potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. Oltre al meteo e alle misure antismog strutturali o temporanee, anche i comportamenti individuali concorrono al miglioramento della qualità dell’aria cittadina”.
Secondo le stime del WWF, poi, ogni anno in Italia sono diverse migliaia gli animali che muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi la maggior parte è costituita da fauna urbana, soprattutto uccelli, ma vi sono WWF CONTRO I BOTTI DI CAPODANNO. DOCUMENTATI RISCHI AMBIENTALI E PER GLI ANIMALI - Positanonewsanche cani, gatti e altri animali domestici che, in preda al terrore, possono ritrovarsi a vagare per strada ed essere coinvolti in incidenti stradali o che vengono colpiti da infarto. Roma solo negli ultimi giorni come lo scorso anno: il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato ieri, 29 dicembre, l’ordinanza per vietare i botti e renderla immediatamente esecutiva e adeguatamente divulgarla. Speriamo così di non dover più assistere alla “strage” di uccelli di due anni fa.
A Napoli invece non c’è divieto, ma campagne di sensibilizzazione. “Fatti furbo a Capodanno, non iniziare l’anno in Pronto Soccorso”: è questo il messaggio lanciato dal personale dell’ospedale Cardarelli di Napoli a poche ore dai festeggiamenti per l’ultima notte dell’anno. Diramato anche un elenco di raccomandazioni all’utenza per disincentivare l’uso dei botti, la guida in stato di ebrezza e l’abuso di alcolici a Capodanno.
Divieti anche a Firenze, Torino e Bologna e draconiane le multe a Palermo dove il sindaco Roberto Lagalla ha emanato un divieto assoluto per fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e quant’altro, a Palermo, da domani, venerdì 30 dicembre a venerdì 6 gennaio. Chi la violerà sarà punito con sanzioni fra i 500 e 5mila euro, oltre al sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto.
Tornando in Lombardia a Novara divieto assoluto di “botti” nelle zone sensibili, nei pressi di ospedali, case di riposo e luoghi di cura oltre che del canile comunale.Gatti e botti di Capodanno: come comportarsi?
In Toscana il comune di Livorno ricorda in una nota che “il regolamento della polizia urbana prevede che in tutto il centro abitato è vietato gettare oggetti accesi o esplodere petardi in luoghi pubblici o aperti al pubblico o destinati a uso pubblico”. Botti vietati anche a Lucca, Camaiore (Lucca) e Massarosa (Lucca).Simili ordinanze anche a Bari, Verona, Matera, Pescara, Aosta, Siena, La Spezia, Vicenza, Olbia, Sassari, Treviso, Pesaro, L’Aquila, Agrigento e Vibo Valentia.


Categorie: Varie

Botti, dal vademecum per arrivare preparati all’appello ai più piccoli con testimone Westie: tutte le iniziative della Protezione Animali

30/12/2022

Bari, Firenze, Verona, Matera, Pescara, Aosta, Siena, La Spezia, Vicenza, Olbia, Sassari, Bologna, Torino, Roma, Treviso, Pesaro, L’Aquila, Agrigento e Vibo Valentia. Sono solo alcune delle tante città che hanno già emanato ordinanze per proibire l’uso di botti e fuochi d’artificio per tutelare le persone e gli animali, accogliendo anche l’appello che Enpa aveva fatto ai sindaci d’Italia, attraverso il presidente dell’Anci Antonio Decaro. “Spiace – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – che un Comune autorevole come Milano rimanga aProteggete i vostri animali dai botti di Capodanno: ecco come fare guardare. Il sindaco Sala appare ispirato dallo spirito di Don Abbondio, che dopo aver alzato le mani di fronte ad una decisione del Tar punta sulla campagna morale e invoca l’aiuto del Governo per una legge nazionale, eh si, parliamo dello stesso Governo che come primo atto ha inserito l’emendamento sulla caccia selvaggia. Manzoni si starà facendo una risata. Purtroppo però per chi come Enpa gli animali cerca di tutelarli e proteggere c’è ben poco da ridere. Maglia nera confermata poi per Napoli, ancora non pervenuta sul fronte delle ordinanze e che l’anno scorso si è mossa all’ultimo con i risultati che abbiamo visto tutti. Una maglia ancora più nera bisognerebbe dedicarla a Venezia, il cui sindaco non solo ha deciso di non emanare ordinanze ma di promuovere i fuochi d’artificio come grande appuntamento dell’anno: incommentabile! Evidentemente – continua Carla Rocchi- è ancora necessario ricordare gli effetti devastanti sugli animali, domestici e fauna selvatica, di questa usanza inquinante e pericolosa. Siamo ancora al 29 dicembre e già abbiamo i primi bollettini dei feriti: un cane a Modena spaventato dall’esplosione di petardi è fuggito dall’abitazione finendo investito da un’auto in tangenziale; due ragazzini di 11 e 15 anni nel lodigiano sono rimasti seriamente feriti alle mani mentre facevano scoppiare dei petardi. Come riportato da SIMA in base ai dati ufficiali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tra il 2012 e il 2022 si sono registrati in Italia 6 morti e 3.040 feriti gravi a causa di petardi e fuochi d’artificio utilizzati nella notte di Capodanno e lo scorso ultimo si stima che siano morti circa 5mila animali, tra domestici e selvatici, per cause dirette e indirette riconducibili a petardi ed esplodenti.”
“Dietro al luccichio dei fuochi e ai giochi di colore – continua Rocchi – c’è sangue e morte. Se i bambini sapessero che dietro questi spettacoli non c’è magia o fiaba bensì la morte di migliaia di uccelli e di moltissimi animali d’affezione che scappano terrorizzati, sicuramente sarebbero i primi a ribellarsi.Per questo quest’anno, tra le varie iniziative che abbiamo messo in campo per contrastare la diffusione dei botti,FIGURINE AMICI CUCCIOLOTTI - Sito ufficiale di Pizzardi Editore S.p.A. abbiamo realizzato un video con testimonial Westie di Amici Cucciolotti, per parlare anche ai più piccoli che sono molto sensibili alle tematiche ambientali. Nel video Westie ricorda che per gli animali è i fuochi e i petardi sono molto traumatizzanti, come stare in una stanza rilassati ed improvvisamente scoppiano tantissimi palloncini nello stesso momento”.

 


Categorie: Animali e Cultura

Serpenti usati nello spettacolo del Moulin Rouge, animalisti in contestazione

30/12/2022

L’associazione animalista Paris Animaux Zoopolis ha manifestato ieri davanti al Moulin Rouge, storico cabaret parigino, per denunciare l’utilizzo dei serpenti durante gli spettacolo  “Fèerie” ora in cartellone nel locale.125 Jahre Moulin Rouge: Cancan-Varieté-Theater in Paris - DER SPIEGEL Lo riferisce l’emittente televisiva “BfmTv”. Secondo l’associazione, gli animali impiegati negli spettacoli subiscono uno “stress intenso”.Lo spettacolo prevede tra le innumerevoli attrazioni internazionali , l’esibizione nella grande vasca dell’Aquarium, delle ballerine che nuotano tra serpenti di grandi dimensioni,. Paris Animaux Zoopolis lamenta poi il fatto che i serpenti vengono esibiti in una vasca colma d’acqua sebbene siano animali terrestri.

Fonte: Agenzia Nova


Categorie: News dal Mondo

Ministero Salute bloccata sito web azienda vernici: in vendita veleni per animali, nocivi per cani e gatti

29/12/2022

Il Ministero della Salute ha decretato il blocco di accesso alla pagina web di un azienda di vernici e prodotti biocidi che permette l’acquisto online di veleni e repellenti per animali che possono rivelarsi altamente nocivi per cani e gatti. Il provvedimento, pubblicato oggi, è stato inoltrato al Comando dei Carabinieri per la tutela della salute che, nell’arco dei prossimi tre giorni, bloccherà la possibilità di acquistare dalla pagina “ghe sun (@misunzeneize) / Twitterpest control” dei siti web di Ferber Painting, disponibili in lingua italiana, francese ed inglese, una serie prodotti dal nome “Fox killer”, “Bird Killer” e simili, mirati a uccidere anche castori, cinghiali, pipistrelli. Alcuni dei prodotti, venduti nella stessa sezione del sito con il nome “Cat repellent” e “Dog Repellent”, inizialmente risultavano riportare denominazioni indicante una finalità di abbattimento (“dog killer” e “cat killer”). Tali siti, si legge nella disposizione, sono “connotati da interattività telematica e da un accattivante stile grafico che ne agevolano l’accesso, risultano attivi e disponibili ad inviare i prodotti in Italia con il conseguente rischio che un numero potenzialmente crescente di consumatori italiani possa essere indotto ad utilizzare prodotti altamente nocivi per cani e gatti e, altresì, non soggetti ad un’adeguata valutazione del rischio, come invece previsto dal Regolamento (UE) 528/2012 per l’impatto sulla salute umana, di altri animali e dell’ambiente”. A questo si aggiunge il fatto che tutti i prodotti indicati presentano “un’etichettatura integralmente in lingua straniera”. (nelcuore.org)

Foto ansa


Categorie: Cani, Gatti, News dal Mondo

Il primo ocelot albino al mondo identificato in Colombia. Una scoperta che preoccupa gli studiosi,

29/12/2022

La Colombia,dopo aver effettuato test genetici su un felino dal pelo bianco e occhi rossi ha dato conferma che ci si trovava per la prima volta di fronte ad una femmina di ocelot albino, nome scientifico Leopardus pardalis, avvistata  nel Parque de la Conservación, una sorta di parco ecologico- zoo della città colombiana di Medellín.Nato il primo gattopardo albino del mondo: ma la sua storia non è felice - Velvet Pets
L’esemplare sarebbe il primo ocelot affetto da albinismo, un fenomeno conseguenza, secondo gli esperti, del degrado delle foreste native di Antiochia.
La piccola ocelot potrebbe essere stata abbandonata dalla madre perchè il suo colore bianco avrebbe potuto attirare i predatori. La piccola è stata raccolta da una bambina poco dopo la nascita, quando sembrava un gattino di 400 grammi. Una fortuna, perchè lei, incapace di mimetizzarsi, non sarebbe stata in grado di cacciare le prede per sopravvivere.  L’ufficio del sindaco ha allertato la Corporación Autónoma Regional del Centro de Antioquia (Corantioquia), un ente in incaricato di tutelare la biodiversità. Ora Il prezioso fe vive ora nel Parco della Conservazione di Medellín, in un rifugio dove è controllata 24 ore su 24, con un’illuminazione graduale. Il Parque de la Conservación Medellín ha effettuato test genetici sull’animale, concludendo che si trattava di un Leopardus pardalis, una specie autoctona di ocelot che si trova nelle Americhe.

 


Categorie: News dal Mondo

Caccia selvaggia, vero o falso? Il vademecum dell'Enpa

29/12/2022

La legge di Bilancio 2023 segna uno spartiacque per la legislazione ambientale del nostro Paese. Nei giorni passati molti esponenti di governo e maggioranza, tentando di minimizzare, hanno detto e scritto molte cose inesatte per ottenere consenso sul provvedimento. Le “spiegazioni” fornite non soltanto risultano imprecise, ma spesso assai lontane dalla realtà dei fatti. Per questo l’Ente Nazionale Protezione Animali ha realizzato Quando è reato la caccia?un vademecum “vero- falso”, pensato per fare chiarezza sui punti più “controversi” e pericolosi di tali norme.

Il provvedimento stravolge i capisaldi della nostra normativa ambientale? Vero. Con il pretesto del controllo faunistico esso modifica profondamente la legge 157/92 sulla protezione della fauna e la legge 394/91 sui Parchi e le aree protette.

Le uccisioni interessano soltanto i cinghiali? Falso. Nell’articolo 447 e nell’articolo 448 del testo all’esame del Senato si parla genericamente di fauna selvatica, non di cinghiali. Dunque si potrà sparare ai cinghiali ma anche a tantissimi altri animali.

 Si potrà sparare nelle aree protette? Vero. L’articolo 447 della Legge di Bilancio parla espressamente di aree protette e di aree urbane.

 Sarà più facile uccidere orsi e lupi? Vero. La legge in questione chiarisce espressamente che gli abbattimenti non costituiscono attività venatoria eludendo così, dietro il pretesto del controllo venatorio le tutele della legge 157/92.

 La legge è verosimilmente incostituzionale e anti-europea? Vero. Essa infatti va ad impattare sul regime di protezione della biodiversità previsto dall’articolo 9 della Costituzione, recentemente novellato. Essa, inoltre, si pone in violazione delle direttive europee “Habitat” e “Uccelli” dove deroga alle tutele rafforzate di cui godono alcune specie, esponendo l’Italia a procedure d’infrazione e multe salatissime.

 I piani di abbattimento saranno condotti solo dai Carabinieri forestali? Falso. L’articolo 447 prevede che gli animali possano essere uccisi dai cacciatori. Vale a dire da quella categoria che ha tutto l’interesse a mantenere alto l’”allarme sociale” sulla fauna. Le figure pubbliche passano in secondo piano.

 In Italia ci sono 2,3 milioni di cinghiali? Falso. Nessuno è in grado di conoscerne il numero esatto, poiché non sono mai stati condotti censimenti. Il dato in questione è una “stima” diffusa da una associazione di categoria degli agricoltori che da tempo spinge per liberalizzare gli spari contro i selvatici.

 La fauna è tra i principali responsabili di incidenti stradali? Falso. Degli oltre 172mila incidenti con lesioni verificatisi nel 2019, secondo l’Asaps appena 164 (lo 0,095% del totale) hanno visto il coinvolgimento della fauna. Per dare un termine di paragone nel 2018, più di 5mila incidenti sono stati causati dalla guida in stato d’ebbrezza.

 Gli spari sono l’unico “rimedio” contro il sovrannumero delle popolazioni selvatiche? Falso. I metodi ecologici, incruenti e già previsti dalla legge 157/92, sono gli unici davvero efficaci come riconosce il più autorevole e prestigioso istituto italiano di ricerca scientifica, l’ISPRA. Le misure di prevenzione (comprese le recinzioni elettriche fisse o mobili) sono efficaci, perché impediscono l’accesso degli animali alle risorse, intervenendo così sulle vere reali cause alla base degli squilibri demografici. Alcuni allevatori virtuosi hanno azzerato gli eventi di predazione, proprio grazie alle metodologie ecologiche di sorveglianza e protezione degli animali allevati.

 Le norme sono un rischio per la pubblica incolumità? Vero. Nella scorsa stagione gli “incidenti di caccia” hanno causato la morte di 24 persone e il ferimento di altre 66 (dati associazione Vittime della caccia). Con gli spari nelle città e nelle aree protette le probabilità di “incidenti” venatori aumenteranno in misura esponenziale. Inoltre, la deregulation venatoria può essere un segnale di “liberi tutti” per i bracconieri.


Categorie: Varie

Sparano e feriscono un'asina nel giardino di un centro di onoterapia del Vicentino. Spavento per i pazienti

29/12/2022

Spari improvvisi nel giardino del centro terapie:
Un’asina usata per la pet therapy è stata oggetto di alcuni spari mentre si trovava nel giardino di un centro di terapie. I pazienti e il personale sanitario si sono immediatamente rifugiati all’interno della struttura,
L’episodio è avvenuto il 3 di novembre, ma solo ora il Nucleo Guardie Zoofile E.N.P.A. di Vicenza ne dà notizia per dare spazio alle indagini.
Come può essere avvenuto un fatto tanto grave? Era il tardo pomeriggio e gli ospiti della struttura che si trova a Montemezzo di Sovizzo stavano tranquilli all’esterno,con loro tre amici a quattro zampe, una asinella e dueGli asini, oltre ai cavalli, utilissimi per bambini autistici o disabili motori | anabonews giovani maschi in un recinto attiguo al centro. Poco prima delle 17 alcuni colpi di fucile sparati a distanza ravvicinata hanno fatto piovere pallini dal cielo e, quasi contemporaneamenten sono stati uditi altri colpi di fucile, uno dei quali ha colpito l’asina, il povero animale utilizzato nel centro per terapie. L’asina ha cominciato a correre, ha rotto la recinzione e solo dopo più di mezz’ora è stata recuperata. I pallini le avevano colpito il muso ma fortunatamente non gli occhi.
Chi ha sparato? Il colpo è stato sparato da un’arma a canna liscia che utilizza munizione spezzata non lascia traccia, è stato notata una persona in abbigliamento militare, con tanto di berretto, svanita nel nulla. Una storia di ordinaria follia – se non di idiozia criminale – che degli decreti licenziati con troppa leggerezza e potrebbero moltiplicare incidenti simili nelle zono più antropizzate. 

 


Categorie: Varie

Il videoappello di Guccini per il gattile di Marzabotto: «Aiutate quelli sfortunati»

29/12/2022


Categorie: Varie

E' nelle sale cinematografiche EO, il film sull’umana violenza e sull'umana insensatezza interpretata con la testa di un asino 

28/12/2022

Dopo essere stato liberato dal circo itinerante, che è l’unica vita che abbia mai conosciuto, EO inizia un viaggio attraverso la campagna polacca e italiana, sperimentando crudeltà e gentilezza in egual misura eEO': de tocht is lastig, de gids onervaren | De Morgen osservando nel contempo le follie e i trionfi dell’umanità. Durante i suoi viaggi, EO viene aiutato – ma a volte anche ostacolato – da un variegato gruppo di personaggi che include un giovane prete italiano (Lorenzo Zurzolo), una contessa (Isabelle Huppert) e una turbolenta squadra di calcio polacca. Liberamente ispirato a Au hasard Balthazar di Robert Bresson, e caratterizzato dalla fotografia coinvolgente e sorprendente di Michal Dymek unita alla colonna sonora risonante di Pawel Mykietyn, il film di Skolimowski mette lo spettatore nella prospettiva del suo protagonista a quattro zampe. Il viaggio di EO parla del mondo che ci circonda e, durante il lungo percorso, l’eroe equino sottolinea coraggiosamente i mali della società e lancia un avvertimento sui pericoli dell’abbandono e dell’inazione, il tutto mentre è alla ricerca della libertà.
Qualche curiosità sul film:
L’asino protagonista EO è stato interpretato da sei diversi asini chiamati Tako, Ola, Marietta, Ettore, Rocco e Mela. Tako era l’asino principale e gli altri erano le sue controfigure.
Il regista Jerzy Skolimowski ha detto che l’unica volta che ha pianto mentre guardava un film è stato con Eo, un asino protagonista del film di Skolimowski a Cannes - The WomAu hasard Balthazar (1966), che parla di un asino maltrattato. La storia ha fortemente influenzato EO (2022).
Il regista Jerzy Skolimowski ha affermato che dirigere un asino era molto diverso dal dirigere attori, poiché non capisce nessuna lingua e devi essere molto gentile con lui tutto il tempo, accarezzarlo e sussurrargli all’orecchio. Il suo comportamento è stato piuttosto sorprendente, poiché le scene che dovrebbero essere problematiche, come girare vicino a una cascata molto rumorosa, sarebbero andate bene, ma un cavo sul pavimento potrebbe essere un ostacolo insormontabile. A volte sarebbe più facile ripensare al blocco di una scena piuttosto che convincere l’asino a fare esattamente quello che voleva il regista.
Con l’asinello, l’unico modo per convincerlo a fare qualcosa era usare la tenerezza: parole sussurrate all’orecchio e qualche carezza amichevole. Alzare la voce, o mostrare impazienza o nervosismo, sarebbe stata la strada più veloce per il disastro.

 


Categorie: Animali e Cultura

Gatto lascia il suo "regalo" sotto l'albero di Natale: un mamba nero, velenosissimo serpente

28/12/2022

Un Natale con regalo inaspettato quello di una famiglia australiana che tra i pacchi e i fiocchi colorati dei doni sotto l’albero di Natale ha trovato un serpente velenoso che si contorceva su se stesso. Il serpente è un esemplare di serpente nero dal ventre rosso di 60 centimetri, considerato uno dei rettili più letali e pericolosi. La famiglia ha subito chiamato Gunter Glaser, un acchiappa-serpenti di Darling Downs.Trovano un serpente velenoso (e letale) sotto l'albero di Natale. Il racconto choc: «Era lungo 2 metri»
Il cacciatore di serpenti ha spiegato che l’animale doveva essere entrato in casa per cercare un rifugio e vista la porta aperta, e si è nascosto dentro.
Qui è intervenuto il gatto attirato dall’intruso. Desideroso di fare anche lui un regalo originale alla famiglia il micio deve averlo portato dentro abbastanza delicatamente per lasciarlo tra i doni sotto l’albero. Non  sapeva il piccolo felino che quello che stava mettendo tra i regali, il serpente nero dal ventre rosso, è considerati velenosi e pericolosi per le persone. Se avesse morso qualcuno di casa, la vittima avrebbe potuto avere emorragie, gonfiore, nausea, vomito, mal di testa, dolori addominali, diarrea, sudorazione, dolori muscolari, debolezza e urine rosso-brune. Bel Natale!!!


Categorie: News dal Mondo