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Tornano le Carresi nei paesi del basso Molise. Il benessere degli animali sarà il fine da perseguire?

31/03/2022

Dopo due anni di stop a causa della pandemia, questa primavera torneranno le Corse dei Carri a San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone in Molise.
Al centro dei preparativi, il Piano della sicurezza, che deve tener conto delle prescrizioni date, e la questione riguardante il benessere animale. Un grande lavoro di prevenzione, quello che si sta mettendo in campo, per fare in modo che non si lasci nulla di intentato e ogni cosa proceda nel migliore dei modi. Tutto con l’auspicio che non si ripeta  quanto accaduto nel 2014 e 2015. Ben 29 persone – tra cui sindaci, amministratori, organizzatori e partecipanti alle “gare” – Lettere a Tito” n. 128. Buoi calabresi per carresi molisane - CostaJonicaWebsono state rinviate a giudizio dal sostituto procuratore della Repubblica di Larino, Marianna Meo, per reati gravissimi che vanno dal maltrattamento di animali all’organizzazione di spettacoli con animali non autorizzati. Contestato anche il reato di doping.
In vigore la Legge regionale n. 1 dell’11 febbraio 2019 e il Regolamento attuativo che disciplinano le Carresi. Già nell’edizione del 2019 tali strumenti normativi hanno consentito che tutto procedesse per il verso giusto. L’obiettivo, da tenere sempre presente, è coniugare la sicurezza delle persone con il benessere degli animali.

 


Categorie: Eventi e Appuntamenti

Regalare un pet a nonni e nonne è una scelta giusta? I pro e i contro da chi conosce le esigenze degli anziani

31/03/2022

Il dilemma di accontentare la richiesta di un animale è per lo più un problema di genitori, dubbiosi sulla capacita di un bambino di accudire un cane, un gatto o qualsiasi animale da compagnia. Ma ci sono anche situazioni inverse: è opportuno regalare un amico a 4zampe che riempia le

Pet therapy per gli anziani: addio alla solitudine - SafeCare24

giornate ad un genitore anziano?
La pet therapy ha fatto passi da gigante dagli anni ’60 in poi e continua a confermare i suoi benefici psicologici e comportamentali verso gli umani.
Nessun dubbio quindi che cani e gatti, ma anche uccelli, criceti, pesci e tartarughe sappiano essere un toccasana per l’umore di chiunque. Vederli in questa chiave eccessivamente utilitaristica, tuttavia, è molto pericoloso sia per il benessere dell’animale che per quello della persona chiamata a prendersene cura.
Per questo motivo regalare un pet ad una persona anziana non è sempre una buona idea, per quanto animata dalle migliori intenzioni: avere a disposizione molto tempo libero non è di per sé un motivo sufficiente per investire qualcuno di un compito tanto impegnativo.
Con questo spirito pratico, ma ben consapevoli degli enormi benefici che porta con sé il dividere la propria vita con un cucciolo, vi proponiamo qui di seguito un’analisi dei pro e dei contro come52 papà che non volevano assolutamente un animale domestico esaminate e proposte dagli esperti della struttura per l’assistenza agli anziani Santanna1984.

Pro: fa bene alla salute
Essere proprietari di un cagnolino incoraggia l’attività fisica, sia per la necessità di portarlo fuori a passeggiare sia per le energie dedicate al gioco. Addirittura durante uno studio condotto su un campione di persone in età avanzata è emerso che chi possedeva un cane aveva un indice di massa corporea inferiore ed aveva avuto bisogno di un minor numero di visite mediche.

Contro: è fisicamente faticoso
Prendersi cura di un animale è un impegno gravoso, specie per chi soffre di limitazioni fisiche. I cuccioli in particolare sono pieni di energie, saltano addosso e sembrano non stancarsi mai. I cani anziani, invece, possono aver bisogno di aiuto per scendere le scale o per uscire. Le gabbie dei roditori o le vasche per i pesci vanno pulite regolarmente, almeno una volta la settimana.

Pro: allevia il senso di solitudine
Non per niente li definiamo animali da compagnia. Offrono un amore incondizionato e, obbligandoci a prenderci cura di loro, ci spingono a curarci anche di noi stessi. Secondo Carlyn Montes De Oca, autrice del libro: “La felicità è un cucciolo caldo: lo straordinario potere curativo dei cani e dei gatti”, gli animali domestici ci danno uno scopo nella vita e questo si riflette persino sulla nostra autostima.

Contro: è impegnativo in molti modi
Non si tratta solo di sforzo fisico. Vivere con un pet significa essere obbligati a continui esborsi di denaro, periodici e occasionali. La convivenza tra anziani e animali domestici, un elisir per la salute. - Elelift Srl Montascale per Disabili e AnzianiBisogna inoltre dedicargli molto tempo perché tutti i suoi bisogni siano soddisfatti, non solo con riferimento a quelli essenziali, ma anche in una prospettiva più generale che ci obbliga, per esempio, a non ascoltare considerazioni del tipo: “È un cane piccolo, non ha bisogno di uscire” o “È un gatto, non ama giocare”.

Pro: spinge a vivere nel presente
Alcune persone anziane perdono il contatto temporale con la realtà. Divisi tra un mondo di nostalgici ricordi e i timori per un futuro caratterizzato dalla malattia e dalla mancanza di autosufficienza, non vivono quasi mai nel qui e ora. Un animale domestico rende il presente molto apprezzabile e permette di vivere alla giornata, la quale è scandita anche dalle sue esigenze e dalla routine impostata tra i “coinquilini”.

Contro: la perdita del compagno di vita è dolorosa
Ci riferiamo ad entrambi. A volte gli animali domestici sopravvivono alla propria famiglia umana: i non più giovani che possiedono un cane o un gatto (molto più longevi rispetto ai pesci o ai roditori) sono spesso preoccupati da questa circostanza. Mentre assistere alla scomparsa del proprio animale a causa di un incidente, una fuga, un furto o una morte naturale è davvero penoso per una persona anziana e può, purtroppo, causare conseguenze psicologiche anche di lungo periodo.

Come comportarsi dunque se un nostro caro anziano ha già con sé un animale domestico o ne desidera uno? Cosa dire ai propri figli che vorrebbero regalare un cucciolo ai nonni il prossimo Natale?Pet Therapy per l'anziano | Residenza Rosella
A volte la risposta giusta è in una soluzione di compromesso: un cagnolino potrebbe per esempio vivere con il nostro caro, ma essere portato fuori a passeggio da un dog sitter, un vicino di casa volenteroso o un familiare. In generale potete pensare di affidare la gestione degli aspetti più complessi a qualcun altro.
Molti veterinari effettuano visite a domicilio, alcune cliniche sono ben organizzate in tal senso ed occorre solo individuare quella più vicina. Offrire aiuto e collaborazione è insomma il modo migliore -a volte l’unico- per favorire questa meravigliosa convivenza e lasciare che due anime in perfetta sintonia, pur provenienti da mondi diversi, possano capirsi, accompagnarsi, amarsi.


Categorie: Curiosità

Rosita, la gatta dell’Enpa di Lugo ora vivrà con gli anziani de “La fata fameja” a Ravenna

31/03/2022

Tutti sanno ormai dell’importanza della pet therapy per il benessere delle persone. E secondo Enpa Lugo i benefici della convivenza tra gatti e persone sono davvero tanti e sono validi a qualsiasi età. Lo sanno benissimo i nonni che vivono a La fata fameja, una comunitàLa casa famiglia di anziani adotta una gatta randagia: Rosita è coccolata  da tutti alloggio di Mandriole in provincia di Ravenna che ospita anziani autosufficienti. Da qualche mese la loro micia che per quasi vent’anni aveva fatto loro compagnia purtroppo li aveva lasciati.
Così Pamela, una volontaria di Enpa Lugo, qualche giorno fa si è presentata alla casa famiglia con in braccio una meravigliosa gatta bianca e rossa. Ovviamente dopo aver preso accordi con la responsabile della struttura, che aveva accolto con entusiasmo la proposta dell’Enpa.

Lacrime di gioia hanno accolto Rosita, così è stata chiamata la gatta, che ha subito voluto provare poltrone, letti e carezze trovando tutto di suo gusto. Rosita ora ha una famiglia allargata che la vizierà e coccolerà ogni giorno.
Il gatto rappresenta un animale da compagnia perfetto per le persone più mature perché è più autonomo rispetto ad altri e quindi menoNella comunità alloggio di Mandriole "La fata fameja" è arrivata Rosita una  gatta bianca e rossa, ed è subito festa - RavennaNotizie.it impegnativo. Possiamo dire che sia la scelta giusta per nonni e nonne che non hanno più le energie di un tempo ma cercano comunque un affettuoso compagno di vita. I gatti sono animali tendenzialmente tranquilli e a loro basta avere a disposizione un umano da amare incondizionatamente, afferma l’Enpa di Lugo.


Categorie: Varie

Basta #BugieinEtichetta: oggi il tweetstorm rivolto ai Ministri Patuanelli e Speranza per fermare l’etichettatura sul benessere animale

31/03/2022

La Coalizione Contro le #BugieInEtichetta – composta da 14 associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori – ha lanciato oggi, dalle 12 alle 14, un tweetstorm rivolto ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza, per chiedere di fermare l’approvazione del progetto di etichettatura nazionale sul benessere animale, privo dei criteri necessari a garantire un maggiore rispetto degli animali allevati a scopo alimentare e della necessaria trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.taglio-coda-suinetti
Le associazioni chiedono ai Ministri di modificare il decreto in base alle proposte della società civile, inviate più volte e sempre rigettate dagli uffici dei Ministeri senza alcun reale confronto.
La proposta portata avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute con Accredia prevede infatti la certificazione con il claim in etichetta “benessere animale” anche per prodotti provenienti da animali allevati secondo standard al ribasso, tipici delle forme di allevamento intensivo.
Tale certificazione inoltre garantirebbe accesso ai fondi PAC e PNRR, favorendo ancora una volta gli allevamenti a carattere intensivo, piuttosto che la transizione verso sistemi più sostenibili e che tengano in maggiore considerazione le necessità degli animali allevati.
Le associazioni chiedono di rivedere un sistema di etichettatura fuorviante, incapace – vista l’assenza di livelli di qualità crescenti chiaramente indicati in etichetta – di favorire una reale transizione e di garantire informazioni veritiere e trasparenti ai consumatori, che si troverebbero di fatto ingannati al momento dell’acquisto senza poter acquisire una consapevolezza reale circa i metodi di allevamento.I 'lager' dei polli, video shock di ong negli allevamenti - Animali -  ANSA.it
Le associazioni hanno chiesto più volte la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale – azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione – e la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densità di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteriVero Cuoio e vera Pelle: MISERIA SENZA FINE per le vittime di questa  industria in India | A.D.I. atti a determinare il benessere animale.
Senza queste modifiche essenziali, etichettare con il claim “benessere animale” i prodotti sarà un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori e degli allevatori che già hanno avviato una transizione, a scapito di una maggiore tutela degli animali allevati.
*Le associazioni che aderiscono alla coalizione #BugieInEtichetta sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia


Categorie: Varie

"Non fiori ma crocchette" l'ultimo desiderio di una donna dal geande cuore

31/03/2022

Eva María García Dávila, una generosa signora messicana, anche dopo la sua morte, ha voluto dare un’ultima carezza agli animali che ha tanto amato  mostrando il suo grande cuore. Poco prima di morire, la donna ha espresso unEva Maria Garcia Davila.  (Foto: Reynosa Animal World/Facebook) desiderio: parenti e amici, al suo funerale, al posto dei fiori, portassero cibo per animali, che  i suoi familiari avrebbero fatto avere ai rifugi per animali come donazione. La storia di questa grande donna non ha tardato a diventare virale su Facebook dove ha ottenuto quasi 3mila “ mi piace ”, oltre a 687 volte condivise con centinaia di commenti commossi da questa tenera storia.
La notizia è stata diffusa dal rifugio Reynosa Animal World che ha scritto quanto segue: “RIP (che riposi in pace) Eva Maria Garcia DavilaChe l’amore di una persona per gli animali possa essere così tanto che ci pensa fino all’ultimo dei suoi giorni e anche dopo “ Così inizia il post.
“La signora Eva Maria ha chiesto, come ultima volontà, che, invece di portargli dei fiori, vengano con il cibo per gli animali (…) questo cibo è benedetto e condivideremo quella benedizione con chi ne ha più bisogno. Sarà consegnato ai nostri compagni volontari che ogni giorno sono presenti in strada. Questo per onorare e realizzare il desiderio della signora Eva María, un angelo per gli animali” continua la pubblicazione che risale al 1° marzo.Infine concludono con: “Non abbiamo proprio parole per esprimere ciò che proviamo dopo un gesto così bello. Grazie signora Eva . Grazie” .
Quando il portale Newsweek ha ottenuto dichiarazioni da AliceMujer pide croquetas en vez de flores como última voluntad » Oronoticias Acevedo del suddetto rifugio, dettagliate: “Dal primo messaggio della famiglia che ci informava dell’ultima volontà della signora Eva, i miei occhi si riempirono di lacrime. La mia voce si incrina ogni volta che penso a lei, perché so che era una vera amante degli animali”. .

(Foto: Reynosa Animal World/Facebook)

Le donazioni vengono trasferite al canile.  (Foto: Reynosa Animal World/Facebook)
Le donazioni vengono trasferite al canile. (Foto: Reynosa Animal World/Facebook)


Categorie: News dal Mondo

Gatto bloccato a 15 metri su un albero. Lo salvano esperti di treeclimbing

30/03/2022

“C’è un gatto intrappolato sull’altissimo albero” questo l’allarme lanciato dagli abitanti di Milanello (VA) per recuperare un micio troppo avventuroso bloccatosu un albero ad una quindicina di metri.  Un’altezza che rendeva difficili i soccorsi al felino, un bel gattone bianco e grigio. Vani i tentativi con cibo e richiami da parte delleE' stato salvato il gatto intrappolato sull'albero a Milanello persone sotto l’albero per far scendere il gatto paralizzato dall’altezza.
Le squadre dei vigili del fuoco, sempre pronte a risolvere casi come questi, erano tutte impegnate per interventi urgenti. La situazione si complicava con il passare del tempo. A monitorare lo stato di salute del gatto c’è un’intera comunità finchè  la richiesta di soccorso è arrivata sui gruppi social locali per la ricerca di ditte con cestello o treeclimber disponibili e in grado di “salvare” l’animale.
Pronta la risposta – come pubblicato su varesenews.it – di quattro esperti di treeclimbing di una piccola azienda, uno dei quali, Thomas, è riuscito ad arrampicarsi grazie alla loro attrezzatura malgrado le difficoltà che l’albero stesso.
In attesa a terra con dei teli per attutire l’eventuale caduta, una ventina di carnaghesi che si sono mobilitati per l’occasione: con loro anche dei rappresentanti della Lav e persino un’autoambulanza veterinaria da Como: che non è servita al gatto, il quale appena ha E' stato salvato il gatto intrappolato sull'albero a Milanellotoccato terra è scappato via dileguandosi mostrando di essere in buona salute, ma quanto piuttosto al treeclimber, che ha rimediato qualche graffio nel difficile processo di salvataggio.
Il gatto infatti è stato collaborativo e si è fatto prendere in braccio, ma durante la discesa è saltato su un ramo più in basso: per riportarlo a terra è stato necessario tagliare il ramo su cui si era rifugiato. In questo modo, l’animale è atterrato in sicurezza sul telo teso dai cittadini e, appena toccato terra, se ne è andato libero e in salute verso Milanello.

 


Categorie: Varie

La guerra ai gabbiani Venezia l'affronta con le pistole ad acqua e Roma con i falchi

30/03/2022

I gabbiani, una volta uccelli di mare, ormai da tempo hanno gradualmente preso il sopravvento sulle altre specie volatili cittadine in particolare nei centri storici, rendendosi a volte protagonisti di vere e proprie “aggressioni” ai danni di passanti e turisti. Due città a spiccata vocazione turistica, come Venezia e Roma, hanno affrontato il problema con metodi molto diversi.
Gli alberghi di Venezia offrono ai turisti delle pistole ad acqua arancioni, rivelatesi gli strumenti più efficaci – finora – per allontanare i molestiGabbiani aggressivi? «Con la raccolta differenziata il problema è stato risolto» gabbiani ‘predatori’, che planano sui terrazzi fronte Canal Grande a colazione e a pranzo non appena c’è un sandwich o una pizzetta da rubare.
La Capitale invece sta sperimentando una soluzione meno ludica: una coppia di falchi, posizionata sul Palazzo Senatorio al Campidoglio,  guidati da un esperto falconiere.
La strategia, però, non è piaciuta a tutti. Il vicepresidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco, ha criticato aspramente la scelta di utilizzare i falchi per scacciare i gabbiani: “Poveri falchi, ma anche poveri gabbiani – ha dichiarato in una nota -. Pensiamo sia meglio adottare un sistema più etico: basta un semplice suono diProvvedimento FALCHI anti guano! | Notizie locali Roma e provincia Cityrumors allarme per evitare che i gabbiani sorvolino l’area e lascino i propri ricordini”.
Il consigliere di minoranza punta il dito contro il principio alla base della tecnica: “I falchi vengono legati e collegati con un sistema di radiotrasmittenza  – spiega Diaco – e quando gli arriva il comando, dopo essere stati liberati, partono. Un breve sorvolo ha la funzione di spaventare i gabbiani e levarli di mezzo, ma se non bastasse, anche attaccarli. La tecnica adottata è quella degli stress call, suoni che i rapaci emettono durante la loro missione in volo per impaurire gli uccelli bianchi”.

 

 


Categorie: Varie

Combattimenti illegali di cani a Canicattì. ENPA denuncia e rilancia “Mai più Ring” che quest’anno compie 20 anni

30/03/2022

 

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha dato mandato al suo ufficio legale, tramite l’avvocato Enpa Claudia Ricci, di presentare denuncia nei confronti delle persone coinvolte nei combattimenti clandestini scoperti ieri sera grazie all’operazione della Polizia di Stato a Canicattì. Inoltre Enpa si costituirà parte civile nelle prossime settimane anche nel procedimento a Imperia che vede coinvolte 18 persone per maltrattamenti di animali legati ai combattimenti illegali.Betsy, quel cane da combattimento esempio di “Resistenza animale” - Il  Secolo XIX
Allevati nella violenza per la violenza, torturati nella mente e nel fisico, drogati e infine scatenati l’uno contro l’altro. Ogni anno sono tanti, troppi, i cani che muoiono così. Sono i cani combattenti, animali sottoposti a isolamento, diete rigide, nutriti di aggressività e violenza. In pochi riescono a uscire da questo inferno e quelli che ce la fanno hanno bisogno di un incredibile lavoro per tornare a una vita normale. Da 20anni l’Ente Nazionale Protezione Animali porta avanti “Mai più Ring”, un progetto di rieducazione dedicato a loro, con l’obiettivo di restituire quello che gli è stato tolto: una famiglia, una esistenza serena. E per farlo lancia una campagna di adozione a distanza per sostenere Bred, Bully, Shrek, Kino e Melania e gli altri cani ex combattenti di cui l’Enpa si sta prendendo cura: attualmenteCampagna Mai Più Ring – ENPA 17 cani. Sequestrati alla mafia, arrivati distrutti nel corpo e nell’anima, con il giusto aiuto, hanno imparato piano piano ad avere fiducia negli essere umani e conosciuto un modo diverso di vivere. Obiettivo: trovare una famiglia in grado di occuparsene, dopo un percorso di rieducazione e mantenere una quotidianità il più serena possibile per i cani che rimangono in rifugio. Il progetto è gestito e coordinato fin dall’inizio da Comunicazione e Sviluppo iniziative Enpa.  Ad oggi l’Enpa ha rieducato e trovato una famiglia adatta a 46 ex combattenti. Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Nel nostro Paese I combattimenti fra cani sono illegali in base alla Legge 189 del 2004, e chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. A distanza di 20 anni da quando abbiamo lanciato la campagna purtroppo questa pratica barbara è ancora una realtà, come dimostrano i sequestri di ieri a Canicattì edè strettamente legata ai loschi affari delle mafie.Anche per questo è davvero difficile da individuare ed intercettare. Gli animali che abbiamo accolto arrivanoStop ai cani da combattimento: un progetto per dire basta al fenomeno tutti da sequestri giudiziari. Sono cani che hanno bisogno di un enorme lavoro per essere recuperati. Un percorso lungo, costante che vede un impegno a tempo indeterminato di esperti cinofili e volontari Enpa. Anche per questo abbiamo voluto rilanciare la campagna di adozioni a distanza. Questi cani meritano una vita diversa!”

Chi sono i cani combattenti
Non si riconoscono dalla razza ma da come sono stati selezionati ed educati. Il loro corpo è muscoloso e proporzionato in base alle categorie di peso e ricoperto di cicatrici, che rappresentano il numero dei combattimenti, e quanto è stato difficile il combattimento. Ogni cicatrice rappresenta la sconfitta del genere umano. Il linguaggio del corpo è perfetto: questi cani mostrano livelli di empatia e autocontrollo emotivo. Il loro punto debole? Essere soldati, ossia aver acquisito un sistema, memorizzato inconsciamente, che porta a mettere in attoE' vietata la catena al collo del cane. Multe fino a 450 euro determinati meccanismi. Il loro habitat: una palestra,l’isolamento sociale, una catena al collo con vicino una cuccia. Il loro tallone di Achille nel percorso di recupero: la memoria. Spesso gli odori, i contesti, le macchine fotografiche o le videocamere portano a galla ricordi che creano una reattività comportamentale di fuga o di attacco.
Melania, Shrek, Bimbo e gli altri 14 cani del progetto
Attualmente i cani ex combattenti del progetto “Mai più ring” sono 17. Tra loro c’è Bred che è riuscito, dopo un importante lavoro di rieducazione, a gestire correttamente gli stati emotivi, a sviluppare competenze cognitive e nuove strategie di coping,  ovvero un comportamento ripetitivo che viene usato per gestire una situazione di stress, per far fronte ad ogni situazione, imparando ad interagire con i suoi simili. Oggi si diverte a correre, saltare e andare a caccia diIl tenero legame tra pitbull e bambini /FOTO legnetti. C’è Melania entrata da poco in Enpa e che, nonostante gli steroidi e l’insufficienza cardiaca ha sempre voglia di giocare e di stendersi sul divano per fare un riposino. C’è Bimbo, scappato dai combattimenti e recuperato dai Carabinieri di Napoli arrivato in Enpa da un anno in condizioni estreme: ha la testa storta a causa dei morsi subiti. Oggi Bimbo è già migliorato tantissimo nei rapporti con l’umano, mentre l’estrema paura vissuta nei combattimenti lo porta ad essere reattivo alla vista degli altri cani. C’è Ciotolo, lui viene dai combattimenti di Palermo, ha 8 anni ed è bravissimo nell’interazione sociale, si fa piccolo come uno scoiattolo per ricevere ogni giorno le sue coccole. C’è Fiona che ha iniziato la sua nuova vita in una famiglia, affettuosa e dirompente. C’è Shrek che da quando è arrivato ha fatto grandi progressi e adesso guarda agli umani con una nuova fiducia e inizia ad interagire con gli altri cani. C’è Persia che oggi, dopo aver completato il suo percorso di recupero, vive felice con la sua nuova famiglia.In questo link i cani adottabili a distanza: https://www.comunicazioneiniziativeenpa.it/adozione-a-distanza/adotta-un-ex-combattente/

         


        Categorie: Varie

        Gli italiani sentono un legame parentale con i loro pet, vorrebbero inserirli nello stato di famiglia

        30/03/2022

        Gli italiani amano gli animali da compagnia, li ritengono parte integrante delle proprie famiglie e ne riconoscono il ruolo fondamentale di aiuto e supporto rafforzatosi durante il lockdown.Cofanetto regalo - Due notti in famiglia con il cane - Smartbox
        Animali domestici sempre più diffusi e se un tempo a loro era riservato un ruolo di aiuto nel lavoro, oggi i nostri amici pet si sono ritagliati lo spazio di veri e propri membri della famiglia: così, infatti, sarebbero considerati dal 91% della popolazione intervistata. Una scelta che, per chi possiede un pet, è legata soprattutto ai cambiamenti culturali, più sensibilità nei loro confronti e più rispetto per il loro diritti. Diritti che vedrebbero più tutelati chiedendo di inserire cani e gatti nello stato di famiglia. I dati rilevati lo scorso anno da Doxa per Zoomark– il salone internazionale dei prodotti per animali da compagnia – non lasciano spazio a dubbi.
        Il 73,6% degli abitanti del Bel Paese ritiene necessario riconoscerli e tutelarli nella Costituzione. L’81,8% della popolazione chiede di inserire cani e gatti nello stato di famiglia.
        Ad oggi il riconoscimento dell’animale in quanto componente del nucleo familiare è possibile solo in via di prassi o facendo ricorso al giudice. Le situazioni in cui ciò può rendersi necessario sono numerose: dalla separazione coniugale ai permessi di lavoro, passando per viaggi e spostamenti.Non si è mai troppo anziani per occuparsi di un animale domestico? |  Sant'Anna 1984 Cooperativa Sociale
        Bisogna ricordare, inoltre, che la possibilità di seppellire le ceneri di un animale da compagnia nella tomba del padrone ad oggi è prevista solo in Lombardia (e in approvazione anche in Liguria). Un segnale del desiderio di modificare, in positivo, lo status degli animali. Non saranno più considerati come oggetti, ma soggetti portatori di diritti.

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        Categorie: Animali e Cultura

        Le belle adozioni. Nerone, cucciolo abbandonato e investito oggi sta guarendo e ha una nuova famiglia

        29/03/2022

        La storia di Nerone è quella di un cucciolo bellissimo che a soli tre mesi viene abbandonato e lasciato in strada. Nerone finisce sotto una macchina e due giovani passanti si interessano a lui e chiamano l’Enpa Ciociaria. Il cucciolo va operato subito e viene quindi coinvolto inserito nel progetto dell’Enpa “Un aiuto subito” e per lui viene lanciata una raccolta fondi. Nerone ha bisogno urgentemente di chirurgia ortopedica, le sue condizioni sono davvero gravi e per lui serve un miracolo.
        L’operazione va incredibilmente bene e in tanti partecipano con generosità alle sue spese sanitarie.
        Per Nerone oggi i giorni dell’abbandono sono solo un lontano ricordo ed è stato adottato. “Lui adesso – raccontano i volontari Enpa – ha due mamme quella umana Giada e quella pelosona Zuma. Quanti baci, tanta compagnia ed allegria anche con gli altri due cagnolini di casa. Nerone è buono, dolce ed obbediente ma ha molto da imparare da Zuma che è terapeutica per lui! Una splendida grande famiglia che lo ama e che lo aiuterà a guarire”.


        Categorie: Varie

        25.000 $ per clonare la mia gatta speciale, la sua clone però è diversa

        29/03/2022

        Chai, amatissima gatta di Kelly Anderson, è volata via troppo presto, a cinque anni un brutto male ha impedito ai due di vivere a lungo un rapporto d’amore a cui Kelly non si è sentita pronta a rinunciare. Per ritrovare quella micia tanto speciale e che le dava amore e gioia, la Anderson ha deciso di farla clonare impegnando la ragguardevole cifra di $ 25.000, tanto, ma mai troppo per ritrovare la sua gatta.Video Woman spends $25K to clone her cat - ABC News
        Kelly Anderson ha dichiarato al The Sun che in quei giorni in attesa di Chai bis “non sarebbe potuta essere più felice della sua decisione”, nonostante la valanga di messaggi di odio sui social media e una lettera feroce della PETA che sostenevano un’adozione invece della clonazione.
        Era il 2017 e, quattro anni dopo, Kelly ha avuto la sua tanto desiderata gattina, clone della sua Chai che ha chiamato Belle.Amber Kelly-Anderson | Toasted Cheese Literary Journal
        ViaGen, la struttura che ha effettuato la clonazione, ha detto a The Sun di aver garantito che il clone e Chai sarebbero state identiche nell’aspetto, ma la micina, crescendo, avrebbe sviluppato la propria personalità basata su fattori esterni.
        Questi fattori includono quanti animali ci sono in casa, con cosa viene nutrito l’animale, come viene allevato il gatto, tra dozzine di altre varianti che influiscono sulla formazione. La Anderson ha detto infatti che la personalità di Belle “è completamente diversa” da Chai.
        “Hanno alcuni tratti della personalità un po’ simili. Come se fossero gatti molto audaci, impertinenti, ma quella potrebbe essere la razza. Ma Belle è una gatta completamente da scoprire.Instagram stars clone dogs, cats with Austin tech company ViaGen - austonia
        “Lei è una piantagrane”, ha detto Anderson mentre accarezza uno dei suoi altri tre gatti adottati durante l’intervista. “Ho tutti i miei altri gatti che hanno tra i tre e i quasi 13 anni. Questo è il mio più grande”, ha detto mentre teneva il suo gatto nero. «Sono tutti piuttosto tranquilli, e poi c’è Belle. “È una gattina e vuole giocare tutto il tempo. È davvero turbolenta come qualsiasi altro gattino di sei mesi. È molto affettuosa, curiosa e semplicemente audace. Non ha alcuna paura, ama andare in posti nuovi.“
        La clonazione di cani e gatti è una questione che suscita molte polemiche.
        “Alcuni hanno problemi etici, altri affermano che sto usando un gatto clonato per fare soldi sui social media. Non è così. Non sto facendo niente di simile . Amavo tanto Chai e mi mancava. Questo è l’unico motivo per cui l’ho clonato”.

         

        La Anderson ha detto di aver allevato oltre 100 gatti e di aver sempre adottato, ma perdere Chai a cinque anni è stato un duro colpo nella sua vita.

        “C’era qualcosa di speciale e diverso in Chai. Non lo so davvero, non posso esprimerlo a parole. Era solo lei per me. Non ho mai avuto un animale domestico come lei. E volevo ritrovare qualcosa di lei”, ha detto Kelly.

         


        Categorie: News dal Mondo

        L'orso Juan Carrito torna libero sulla Maiella, ora aiutiamolo a restarci

        29/03/2022

        Questa volta l’orso Juan Carrito deve comportarsi bene, da orso delle momtagne se vuole mantenere la liberta riconquistata venerdì scorso. L’orso è stato confinato nell’area faunistica di Palena e stato riportato sul massiccio della Maiella, con un’operazione svolta da personale del Parco Nazionale della Maiella in collaborazione con Raggruppamento

        Juan Carrito, verso la cattura dell'orso star di Roccaraso: sarà portato in un'area faunistica - CorrieredelMezzogiorno.itAeromobili Carabinieri, Reparto Carabinieri Parco Nazionale “Maiella” e Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara.
        Il ritorno in natura è la seconda fase dell’intervento di emergenza, eseguito dal Parco della Maiella a supporto della Regione Abruzzo, iniziato il 6 marzo con la cattura di Juan Carrito a Roccaraso e il temporaneo trasferimento in area faunistica mirato all’allontanamento urgente da Roccaraso in attesa di poter effettuare la traslocazione.
        Obiettivo dell’intervento di traslocazione  – discusso in riunioni diAppello per Juan Carrito coordinamento tecnico-istituzionale, richiesto dall’ente competente, Regione Abruzzo, e autorizzato dal Ministero per la Transizione Ecologica su parere favorevole di Ispra – è allontanare l’orso dalle aree antropizzate che frequentava per indurlo a vivere distante da cibo di provenienza antropica.
        “Perchè questo secondo tentativo di traslocazione possa avere maggior successo rispetto al primo, e che questo giovane orso possa riprendere la sua vita in natura, senza avvicinarsi più ai centri abitatiJuan Carrito rinchiuso a Palena, cambia la qualità dell'informazione occorre intervenire rapidamente sulla messa in sicurezza delle risorse che attraggono Juan Carrito nei paesi, cassonetti dei rifiuti in primis” ha dichiarato Gianluca Catullo, responsabile specie e habitat WWF Italia

         


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