Si conferma che un bambino che cresce in una casa dove vivono animali domestici può avere da questi amici a quatttrozampe molti vantaggi e non solo psicologici.
Una equipe di ricercatori del Department of Public Health Sciences dell’Henry Ford Hospital di Detroit, in America, ha affermato che contrariamente a quanto si possa immaginare, vivere a stretto contatto con un cane o un gatto non espone un bambino ad un maggior rischio di sviluppare allergie anzi ne diminuisce l’insorgere se la convivenza tra cuccioli avviene dai primi mesi di vita.
Lo studio, pubblicato su Clinical & Experimental Allergy, è stato coordinato dalla ricercatrice Ganesa Wegienka che ha esaminato 565 bambini. Gli esami del sangue per la ricerca degli anticorpi agli allergeni hanno evidenziato che il periodo in cui maggiore è il rischio di sviluppare allergie sono i primi dodici mesi di vita ma il rischio si dimezza nei piccoli che nel primo anno sono cresciuti con un animale in casa.

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