In Germania vivono oltre 8 milioni di gatti e le autorità hanno deciso di correre ai ripari, drastici ma inevitabili con la castrazione obbligatoria. Per i proprietari che rifiuteranno la sterilizzazione è prevista una multa di 5mila euro. Questa decisione, già in vigore in molte città tedesche dovrebbe essere estesa a tutta la nazione per arginare il proliferare di felini che colonie e associazioni animaliste non riescono più ad accudire.
Favorevoli alla soluzione chirurgica anche gli animalisti, a cominciare da Thomas Schroeder, presidente dell’Associazione tedesca per la protezione animali, secondo il quale “i gatti randagi sono tutti nati da animali tenuti in casa, di cui non si controlla la riproduzione. Per evitare una crescita del fenomeno, l’unica via praticabile e’ l’introduzione dell’obbligo della castrazione”.  Una gatta è in grado di partorire due o tre volte all’anno, con cucciolate che vanno da quattro a sei gattini, che vengono troppo spesso, se fortunati, accuditi dalle colonie, ma che ormai non sono più in grado di accoglierli e curarli.

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