In Cina una tigre dell’età di sette mesi si è lanciata da un grattacielo, apparentemente spaventata dai fuochi d’artificio per il nuovo anno lunare, ed è morta. Una coppia che tornava in auto da una cena per il Capodanno ha trovato l’animale, che ha scambiato inizialmente per un grosso cane, vicino al palazzo a Pingdu, nella provincia orientale dello Shandong, e ha chiamato la polizia, riporta il quotidiano regionale Peninsula City. Le foto mostrano l’animale sdraiato su un fianco, in una pozza di sangue che sgorga dalla testa. La polizia ha ipotizzato che i fuochi di Capodanno abbiano spaventato l’animale, che ha rotto al sua gabbia in un appartamento, prima di lanciarsi fuori dalla finestra. Gli agenti stanno investigando e non ci sono stati arresti, riferisce il quotidiano, che non dà dettagli sui proprietari dell’animale.
La popolazione cinese di tigri in cattività, i cui organi secondo la medicina tradizionale hanno proprietà curative, ha conosciuto un boom negli ultimi anni, con 6.000 animali in circa 200 allevamenti in tutto il Paese. Di contro le tigri selvagge sono diminuite da 100mila un secolo fa a solo 3.000 oggi, secondo la International Union for the Conservation of Nature. Le ossa di tigre sono un ingrediente dalla medicina tradizionale cinese con il supposto potere di rafforzare il corpo umano. Pechino ha bandito il commercio di ossa di tigre nel 1993, ma la legge viene costantemente ignorata. Non c’è chiarezza neppure sul fatto che le tigri cresciute in cattività siano o meno da considerare appartenenti a una specie in pericolo. Molti cinesi considerano il possesso dell’animale un simbolo di prestigio come i tappeti con la sua pelliccia, molto ricercati. (asknews)

Categorie: News dal Mondo