All’inizio dell’anno la Tesla, azienda specializzata nella produzione di veicoli elettrici ha presentato l’arrivo del Dog Mode, una nuova funzionalità software per tenere al sicuro il proprio animale domestico quando lasciato in auto da solo.
Un video per vederne il funzionamento mostra l’interno di una Model 3 che, lo ricordiamo, ha come controlli il solo e unico display centrale. La proprietaria quando in procinto di scendere dall’auto e lasciare i suoi cani a bordo, attiva la modalità dal touchscreen, che mostra quindi una schermata con la temperatura interna e un messaggio per rassicurare i passanti.
Questo perché in particolari condizioni climatiche, l’interno dell’auto può diventare rovente ed essere fatale per gli animali che attendono a bordo. Per evitare quindi che volenterosi passanti o membri delle forze dell’ordine rompano il finestrino per salvare l’animale, lo schermo riporta la scritta “il mio padrone tornerà presto, non preoccupatevi, l’aria condizionata è attivata”
La nota di rilascio di Tesla specifica che per attivare la modalità è sufficiente toccare l’icona della ventola e settare su “Dog”. Se la batteria del veicolo dovesse scendere sotto il 20%, l’utente riceverà una notifica sull’app per smartphone.
Un cliente Tesla si è però accorto nei giorni scorsi che il sistema aveva un pericoloso bug: se la velocità delle ventole dell’aria condizionata è impostata manualmente, Dog Mode non si attiva correttamente, mettendo a rischio la vita dell’amico a quattro zampe. Immediata la risoluzione del problema. Dopo solo due giorni Tesla ha iniziato il rollout di un aggiornamento OTA per correggere l’errore, come segnalato dall’utente che aveva scovato il problema. Precisamente ora Tesla precisa che “una volta abilitato, Dog Mode impedisce ogni regolazione manuale, fatta eccezione per la temperatura”.
È bene ricordare che leggi locali possono anche vietare di lasciare un cane incustodito a bordo dell’auto, ma il punto della vicenda non certamente questo. Tesla ancora una volta dimostra la sua flessibilità nel gestire una vettura “come fosse uno smartphone”, e rispondendo alle esigenze e alle segnalazioni con una velocità mai vista prima nel mondo automotive.

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