Il 3 gennaio è stata affidata alle cure degli operatori di Enpa Milano una civetta, soccorsa da una signora che l’aveva vista immobile sul pavimento del balcone della propria abitazione al 6° piano in via Legnone (a Milano) mentre veniva attaccata da alcune cornacchie.
La superiorità numerica dei corvidi e la dimensione notevolmente ridotta del rapace notturno rispetto alle cornacchie, hanno probabilmente costretto la malcapitata a cercare rifugio sul balcone e, fortunatamente, ad essere vista dalla signora che è subito intervenuta per mettere in sicurezza l’animale, non più in grado di volare, e portarlo successivamente presso la sede Enpa.
I veterinari della clinica veterinaria, non hanno riscontrato alcuna ferita al rapace che, dopo aver trascorso una nottata presso i reparti di degenza dell’Ente, è stato trasferito in mattinata presso il Centro di Recupero Animali Selvatici di Vanzago.
«In passato sono stati soccorsi anche rapaci come poiane o gheppi che avevano subito attacchi da alcune cornacchie», ha commentato Ermanno Giudici, presidente di Enpa Milano. «Un piccolo stormo di corvidi è in grado di attaccare con molta efficacia un rapace, che viene visto come una possibile minaccia. Questo comportamento tipico dei corvidi, tecnicamente definito mobbing, riesce a mettere in difficoltà un rapace di medie dimensioni come una poiana e si può immaginare cosa possa fare se la “vittima” è una piccola civetta, probabilmente già disorientata. A volte questi attacchi possono concludersi anche con la morte, se il rapace attaccato non si dà velocemente alla fuga».

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