La leggenda vuole che a scendere dall’Arca di Noè fosse stata proprio una coppia di gatti di Van. Tesi fantasiosa, ma supportata dal fatto che le ricerche dell’Arca si sono sempre concentrate nella medesima regione da cui questo felino proviene. E proprio a Van, città dell’est della Turchia, ha avuto luogo la gara di bellezza che ha eletto “il gatto più bello del mondo”.
Specie felina rarissima, è caratterizzato dal colore completamente bianco e dagli occhi di due diversi colori, il gatto di Van difficilmente si adatta a condizioni di vita diverse da quelle della regione di provenienza, con il pelo che cresce e cade copiosamente, considerando che l’area in questione è gelida d’inverno e caldissima d’estate.
Amante dell’acqua a differenza della stragrande maggioranza dei felini, nuota benissimo ed è un abile pescatore.
Rarissimo in Europa, dove arriva solo nel 1955, allevato nei Paesi scandinavi ed in Inghilterra non senza difficoltà, anche per la tendenza, lontano da “casa”, a perdere le caratteristiche principali della razza: il colore candido e gli occhi di colori diversi.
Caratteri la cui mancanza è accettata in Europa, ma non in Turchia e che ne hanno reso celebre la bellezza e fatto sì che nei secoli fosse parte della vita domestica, cui ancora oggi si adatta perfettamente.
A salire sul trono della quarta edizione della mostra dedicata al gatto più bello del mondo è stato Spak, campione di bellezza della gara organizzata dal centro di ricerca sul gatto di Van della locale Università, che si batte per il mantenimento della purezza genetica di questo splendido felino.
Dopo una selezione preliminare effettuata da 3 diversi giudici sono rimasti in corsa 25 splendidi esemplari, tra cui “Sezar”, il campione in carica, finito quest’anno sul terzo gradino del podio.
Amante dell’acqua a differenza della stragrande maggioranza dei felini, il gatto di Van nuota benissimo ed è un abile pescatore.
Rarissimo in Europa, dove arriva solo nel 1955, allevato nei Paesi scandinavi ed in Inghilterra non senza difficoltà, anche per la tendenza, lontano da “casa”, a perdere le caratteristiche principali della razza: il colore candido e gli occhi di colori diversi. Caratteri la cui mancanza è accettata in Europa, ma non in Turchia e che ne hanno reso celebre la bellezza e fatto sì che nei secoli fosse parte della vita domestica, cui ancora oggi si adatta perfettamente.

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