Quando la Polizia stradale di Amaro (Udine) ha bloccato il furgone si è trovata davanti qualcosa di sconcertante: 170 cuccioli di non più di quaranta giorni (la legge prevede almeno tre mesi per la commercializzazione) stipati l’uno sopra l’altro in cassette di plastica destinate al trasporto dei pomodori, senza acqua e senza cibo. Durante il viaggio dall’est 80 cagnolini erano già morti per le terribili condizioni in cui erano stati tenuti e anche i sopravvissuti nonostante le immediate cure dei servizi veterinari sono ancora in grave stato di sofferenza e si teme per la vita di alcuni esemplari.
I ripetuti sequestri di cuccioli importati dai Paesi dell’Est e venduti illegalmente in Italia rappresentano un fenomeno preoccupante nonostate i recenti interventi normativi ed è per questo, come ha dichiarato Carla Rocchi, Presidente Nazionale dell’Enpa, che “è fondamentale non abbassare la guardia ma, soprattutto, punire i responsabili con la massima severita’ infliggendo pene esemplari”. Sperimo allora che i tre slovacchi fermati a bordo del furgone abbiano una pena esemplare.
A fronte di tanta crudeltà è subito scattata una gara di solidarietà verso questi cuccioli sfortunati da parte dei residenti della zona  che, anche con un tam tam su Facebook, hanno risposto in massa all’appello della Polstrada e hanno dato la disponibilià ad adottare un cucciolo.

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