Era la fine dell’estate quando a Verona ci fu una vera mobilitazione cittadina per salvare un gatto che si aggira per la città con la testa incastrata in una bottiglia di plastica. “Non mangia e beve da giorni, oltre a respirare a fatica”. Creata una task force di associazioni e veterinari per salvarlo e alla fine ce l’hanno fatta: è stato liberato e sta bene. In questo primo caso si è pensato fosse stata una mascalzonata fatta da qualche miserabile. Ora invece si pensa sia stata la curiosità a mettere nei guai un gatto di finito in una bottiglia di plastica e liberato da quel “casco” dopo sette giorni di lunghe ricerche e di tentativi di fermarlo.
Dopo una lunga sinergia tra Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e volontarie dell’Enpa, il gatto è stato finalmente recuperato grazie a un catturatore, Alfonso, giunto da Bari. Dopo essere stato liberato dalla plastica, è stato condotto d’urgenza in clinica per le cure del caso.
Il gatto, per tutti “Miky”, ovviamente si trova in uno stato di disidratazione. E’ stato tosato e presenta degli edemi nella zona su cui era posata la bottiglia. Vistosa è anche la ferita alla bocca in corrispondenza dei denti canini, dopo i vari tentativi di liberarsi dalla bottiglia e, non riuscendo ad aprire la bocca, il dente ha tagliato un labbro. Adesso è sotto osservazione.

Fonte: fanpage.it

 

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