L’hanno trovata tre settimane fa nelle campagne del cosentino, debilitata e con il corpo ustionato da una sostanza corrosiva – e probabilmente anche dal fuoco, come ha confermato il veterinario – che le ha fatto perdere un occhio. Ora, grazie alle cure dei volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, la cagnolina Giulia, sta facendo progressi: le ferite del suo corpo stanno cominciando a rimarginarsi, quelle del suo cuore probabilmente non guariranno mai del tutto, almeno finché non troverà una famiglia che le doni tutto l’amore che merita. (Il video di Giulia è scaricabile a questo link  e visibile al link YouTube.
Se avessero voce, chiederebbero “Salvami subito” anche gli altri randagi che – in tutto il Paese – vivono alla giornata, stremati dal freddo e dalla fame, senza conoscere l’affetto di una famiglia, col rischio di essere investiti o di subire abusi. Per contrastare l’abbandono, combattere l’indifferenza, sconfiggere la crudeltà, per finanziare il soccorso, la cura, il ricovero e la sterilizzazione degli animali vaganti e in difficoltà, direttamente o attraverso il sostegno ai volontari che operano nelle condizioni più difficili, basta aderire alla campagna solidale “SMS-SalvaMi Subito”, lanciata dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.
Dal 1 al 10 giugno, infatti, è possibile donare 2 euro inviando un sms o 5-10 euro chiamando il 45580 da telefono fisso. “Il contributo – spiega l’on. Brambilla – andrà a finanziare le nostre iniziative contro il randagismo. Fenomeno odioso, di cui l’Italia ha tristemente il primato fra i paesi avanzati, il randagismo non soltanto causa indicibili sofferenze a decine di migliaia di animali d’affezione, che dovrebbero vivere in famiglia e non all’addiaccio, ma spesso è la premessa per abusi ripugnanti. Come quelli di cui è stata vittima Giulia: le cronache purtroppo ne sono piene”.
Secondo stime attendibili, i cani vaganti sul territorio nazionale sarebbero almeno 700 mila, i gatti randagi oltre 2 milioni. “Numeri impressionanti – sottolinea la presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – un vero e proprio esercito di creature innocenti che, tutti i giorni, lottano per restare vive, tra pericoli, sofferenze, paura. Per aiutarli operiamo in tanti modi: dalle campagne per il possesso responsabile e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, a quelle per le adozioni e per le sterilizzazioni al Sud, a interventi diretti tramite le sezioni sparse sul territorio nazionale o per volontari impegnati in situazioni d’emergenza, alle azioni di lobbying nelle istituzioni”.
Il progetto della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente prevede anche la promozione, ad ogni livello, di un cambiamento culturale che consenta di superare definitivamente l’emergenza randagismo. Perché anche agli ultimi tra gli ultimi, ai senza voce, sia finalmente risparmiata una vita sulla strada. “Ringraziamo fin d’ora, di cuore – conclude l’on. Brambilla – tutti coloro che, con un gesto di attenzione e solidarietà, ci aiuteranno a intervenire per superare situazioni indegne di un Paese che si proclama civile”.